Burioni insulta i non vaccinati: dovete stare chiusi a casa come i sorci. Meloni: vergognoso

venerdì 23 Luglio 19:45 - di Redazione
Burioni

Virologi che fanno battute di pessimo gusto anziché informare correttamente i cittadini. Scienziati che si schierano con toni da curva di stadio e contribuiscono all’impazzimento del dibattito pubblico. Ormai è questo il livello del dibattito pubblico sul virus che si registra in Italia e lo dimostra un post di Roberto Burioni che sta facendo molto discutere e che ha indignato molti utenti dei social.

Il post di Burioni che ha fatto insorgere la rete

Burioni ha scritto su twitter: “Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”. Toni inaccettabili, che di certo non sono di alcun aiuto in questa difficile fase che l’Italia, come altri paesi europei, sta attraversando. Tra l’altro si tratta dello stesso Burioni che a febbraio invitava a non fare terrorismo psicologico sulle varianti del virus Covid. 

Meloni: è così che pensa di combattere il Covid?

Tra i tantissimi commenti critici all’uscita di Burioni c’è anche quello di Giorgia Meloni: “Davvero il prof. Burioni pensa di convincere con questi toni gli italiani a vaccinarsi? E soprattutto, è sulla base di queste lucide “valutazioni scientifiche” che noi limitiamo i diritti fondamentali delle persone, e pensiamo di combattere il mostro del covid? Questa non è scienza, e sfido chiunque a dire che un post del genere possa essere la valutazione di uno scienziato. Frasi del genere non contribuiscono in alcun modo alla campagna vaccinale, servono solo a farsi invitare in televisione e appagare il proprio bisogno di apparire. Ed è vergognoso”.

La controreplica di Burioni: il fascismo rese obbligatorio il vaccino contro la difterite

Ma non contento della sua uscita stonata, Burioni  alimenta il fuoco della polemica e replica alla leader di Fratelli d’Italia. “Giorgia Meloni – scrive su Twitter – se la prende con me perché faccio sarcasmo sui novax. Accetto il fatto di non piacerle, ma non mi so spiegare questa sua avversione alle vaccinazioni obbligatorie, che sono iniziate molti anni fa (1939) senza nessuna protesta”. L’allusione è alla vaccinazione contro la difterite che il fascismo rese obbligatoria nel 1939. Burioni allega anche una foto del Corriere della sera dell’epoca con il titolo:  “Le leggi del regime per la difesa della famiglia”. Un post fatto apposta perché i suoi sostenitori (quelli che lo criticano sono stati tutti bloccati) possano fare facile ironia. la domanda posta da Meloni è d’obbligo: questa è scienza?

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