Apocalisse di fuoco in Sardegna: chiesto aiuto all’Ue. Meloni: “Siamo vicini al popolo sardo” (video)

domenica 25 Luglio 19:29 - di Guido Liberati

Apocalisse di fuoco in queste ore in Sardegna. Gli incendi che stanno devastando varie zone della provincia di Nuoro e Oristano sono senza precedenti e si avvertono anche in altri angoli della Sardegna. A Sassari per tutta la notte è letteralmente piovuta cenere.

Per ora le autorità locali registrano diecimila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso. Ma il fuoco sta ancora devastando la Sardegna e la situazione è ancora in piena emergenza.

Meloni: “Il governo intervenga subito”

“In Sardegna continuano a divampare gli incendi. Centinaia di evacuati e danni incalcolabili. Siamo vicini al popolo sardo e chiediamo al governo di concentrare le attenzioni di tutta la Protezione Civile nazionale sui territori colpiti. C’è bisogno di aiuti immediati”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, commentando i drammatici sviluppi.

Il fuoco devasta la Sardegna: l’appello per altri Canadair

La macchina della Regione, come spiega il presidente Christian Solinas, è interamente mobilitata: 7500 uomini, 20 mezzi aerei (7 Canadair e 13 elicotteri) sono impegnati senza sosta per affrontare un momento drammatico per tutta la Sardegna. Ma non sono sufficienti. Infatti, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per chiedere agli altri Paesi dell’Ue l’invio di velivoli in Italia. La Giunta regionale varerà già stasera la richiesta di stato di calamità.

I danni all’agricoltura sono già ingenti. Le fiamme, infatti, hanno raggiunto pascoli e recinzioni ed in alcuni casi si sono persi anche gli animali, capannoni, fienili. E con essi anche le scorte di foraggio e mezzi agricoli. La Coldiretti parla di «una vera e propria catastrofe». Oltre ai centri abitati assediati dalle fiamme, ad essere devastate sono anche le campagne con gli allevatori impegnati in una corsa contro il tempo per recuperare gli animali e metterli al sicuro.

La nota di Coldiretti: “Apocalisse ambientale senza precedenti”

«Un’apocalisse ambientale che necessiterà di decenni per essere superata – continua la Coldiretti, – con centinaia di ettari di lecci, roverelle e sughere secolari andati in fumo soprattutto tra il Montiferru e la Planargia, un vero polmone verde, epicentro degli incendi che sono divampati tra i comuni di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, Magomadas, Flussio e Tinnura. Ma è caro il prezzo che si sta pagando anche su Usellus e VillaUrbana, Arzana e Fonni. La Coldiretti è impegnata in una capillare azione di monitoraggio e assistenza ad agricoltori ed allevatori ai quali chiede di agire con massima cautela e ringrazia tutte le forze impegnate nelle operazioni di spegnimento coordinati dalla Protezione civile».

La rabbia e lo sconforto degli imprenditori sardi

«Il mio sentimento è un misto di sconforto e di rabbia – dichiara Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna – Sappiamo che per la Sardegna l’estate è una grande occasione di risveglio economico e un’occasione di crescita e sviluppo, grazie alle risorse che i turisti portano sull’isola. Ma nello stesso tempo, periodicamente, viviamo la tragedia degli incendi che colpiscono i nostri territori lasciando profonde ferite che richiedono anni per rimarginarsi e provocano danni incalcolabili all’ambiente e all’economia».

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