Spirlì fa impazzire la sinistra: «Condanno le leggi razziali, ma Mussolini ha fatto tante e tante cose» (video)

lunedì 21 Giugno 17:43 - di Luciana Delli Colli
spirlì mussolini

«Lo caccino», «può parlare così perché ci sono stati i partigiani», «studi lo squadrismo». Ninò Spirlì governatore della Calabria dalla prematura scomparsa di Jole Santelli e candidato a vice in ticket con il forzista Roberto Occhiuto alle prossime regionali, condannando in via «assoluta» le leggi razziali, ha detto anche che Mussolini «è stato all’inizio fautore di una rivoluzione sociale». E subito la sinistra è andata in fibrillazione, sfoderando la consueta indignazione dei casi del genere. Un po’ a sorpresa, però, è finita a sua volta sotto accusa, messa all’indice dalla sardina Jasmine Cristallo, che ha lamentato come «il centrosinistra di fronte a questa destra abbia messo in campo la peggiore offerta politica possibile». Insomma, le parole di Spirlì, abituato a spiazzare, stavolta oltre alle solite reazioni, hanno provocato anche un cortocircuito tutto interno al variegato mondo della sinistra.

Spirlì: «Mussolini fu fautore di una rivoluzione sociale»

«Condanna assoluta e totale delle leggi razziali e delle guerre coloniali, della seconda Guerra Mondiale e di Salò, ma bisogna riconoscere che il Duce è stato soprattutto all’inizio fautore di una rivoluzione sociale», ha detto Spirlì, intervistato da Kalus Davi per il programma KlausCondicio in onda su Youtube. «Per la sua parte socialista mi piace dire che andrebbe riletto e nella rilettura dare una valutazione positiva a quello che la merita, poi c’è altro che non la merita. Una rilettura oggi si può fare», ha sottolineato Spirlì, aggiungendo che Mussolini «ha creato le case popolari, le pensioni, l’assistenza all’infanzia, l’assistenza alle donne, le bonifiche, l’industrializzazione, la grande industria della cinematografia con la costruzione di Cinecittà».

«Insomma – ha commentato – tante e tante cose sono state fatte in quegli anni e io non posso dimenticarlo. Perché sarebbe come dire – ha concluso Spirlì – che dalla Prima Repubblica dobbiamo cancellare tutto perché ci sono state anche le stragi».

L’indignazione di Pd e M5S

Le parole di Spirlì hanno suscitato reazioni indignate a sinistra dal Pd al M5S, passando appunto per le Sardine. Il pentastellato presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Mario Perantoni, parlando di «provocazioni antistoriche», si è augurato che «i calabresi lo mandino a casa», aggiungendo che «il fascismo e il suo leader Mussolini sono stati causa del dramma peggiore della storia italiana, ma c’è ancora qualcuno che per due voti tenta malamente di legittimarli». Per la deputata Pd Chiara Gribaudo, poi, Spirlì «vuole una “rilettura” del duce e della “sua parte socialista’. Si rilegga allora il discorso di Matteotti e si studi lo squadrismo contro le Camere del lavoro ad esempio. A destra non si arrendono a chiamarlo col suo nome: fascismo».

Le Sardine mettono sotto accusa la sinistra

Ma tanto il M5s quanto il Pd sono finiti sotto gli strali della Sardine. Per Jasmine Cristallo, più dell’«irricevibile revisionismo storico» di Spirlì, il quale a suo dire «può parlare così è perché c’è la democrazia conquistata dai partigiani», infatti «il punto» è che «di fronte a questa destra il centrosinistra abbia messo in campo la peggiore offerta politica possibile». La sardina ne ha per tutti: «Pd/M5s/Leu che hanno paracadutato in Calabria un’industriale, passando per Iv con il candidato a tutto Magorno, per finire a de Magistris e alla sua allegra compagnia di populisti e demagoghi». Cristallo ha fatto sapere quindi di attendere con ansia «l’arrivo in Calabria di Conte, Speranza e Letta in persona, così avranno modo di spiegare ai calabresi la loro esplicita volontà di consegnare questa terra alla peggiore destra d’Italia, quella appunto che riabilita Mussolini e il fascismo e fa carta straccia della Costituzione».

E si ergono a paladine della democrazia

«Ricordo a me stessa – ha aggiunto Cristallo – che per oltre un anno la narrazione imperante dentro questo schieramento era l’unità contro le destre razziste e sovraniste, per oltre un anno come movimento abbiamo girato l’Italia in una preziosa campagna di sensibilizzazione e consapevolezza collettiva, riempendo piazze e spazi lasciati vuoti colpevolmente». Insomma, per le Sardine non si salva nessuno, tranne loro che, a quanto emerge dalle parole di Cristallo, sarebbero ormai l’unico, vero baluardo contro «questa destra».

L’intervista di Spirlì a Klauscondicio

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