Sea Eye 4: mentre il sindaco Orlando li premia, la Guardia costiera ferma la nave. “Irregolarità gravi”

sabato 5 Giugno 17:04 - di Luisa Perri
sea eye 4

Fermo amministrativo per la nave Sea Eye 4. L’imbarcazione, battente bandiera tedesca, nei giorni scorsi è attraccata al porto di Palermo, dopo aver sbarcato 415 migranti nel porto di Pozzallo (Ragusa). Quindi, ha dovuto attendere un periodo di quarantena imposto dalle autorità sanitarie nazionali.

Il fermo è stato disposto dopo l’ispezione eseguita ieri dalla Guardia costiera. Il personale specializzato in sicurezza della navigazione per “verificare l’adeguatezza” della nave rispetto alle “vigenti norme di sicurezza della navigazione e di tutela ambientale” ha fatto la scoperta.

L’ispezione ha evidenziato infatti “diverse irregolarità di natura tecnica”. Irregolarità tali da compromettere non solo la sicurezza degli equipaggi, ma anche delle stesse persone che potrebbero essere recuperate a bordo. Gli ispettori hanno accertato anche alcune violazioni delle normative a tutela dell’ambiente marino”.

Orlando ha dato la cittadinanza onoraria all’equipaggio

Tutto ciò è accaduto nelle ore in cui il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ieri, conferiva la cittadinanza onoraria all’equipaggio dei Sea Eye 4. In particolare, l’ispezione ha confermato che “i mezzi collettivi di salvataggio della nave risultano sufficienti ad ospitare un numero massimo di 27 persone. Pertanto, in caso di emergenza a bordo della nave, che comporti l’evacuazione della stessa, si ritiene che l’equipaggio non sarebbe in grado – anche per consistenza numerica e di qualifica – di garantire che le persone ospitate possano essere avviate ai mezzi di salvataggio né ovviamente trovare posto sufficiente per essere sugli stessi ospitate”. Accertate anche “carenze” sui contratti del personale marittimo imbarcato, sugli apprestamenti per prevenire l’inquinamento marino, sulle istruzioni da fornire all’equipaggio in caso di emergenza, sull’organizzazione di bordo e sulle dotazioni radio.

“Un totale di 23 carenze sulla Sea Eye 4”

“Un totale di 23 carenze di cui 10, per la loro gravità, hanno determinato, il fermo della nave”, spiega la Guardia costiera. Gli ispettori hanno sottoposta la nave all’ispezione periodica. Infatti, sono trascorsi più di 10 mesi dall’ispezione precedente. E, contestualmente, hanno effettuato un’ispezione “supplementare”. Questo per la consistenza dei mezzi collettivi ed individuali di salvataggio presenti sull’unità, a fronte di un numero notevolmente superiore di persone recuperate a bordo durante l’attività sistematica, di ‘ricerca e soccorso’ svolta nel Mar Mediterraneo. A seguito dell’attività ispettiva svolta dalla Guardia Costiera, alcuni Stati di Bandiera, attraverso le competenti Amministrazioni marittime, hanno intrapreso azioni correttive adeguando e certificando le navi ONG al servizio di “ricerca e soccorso”.

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