Napoli, il centrodestra cerca la quadra su Maresca. Ma FdI avverte: «No simboli, no sostegno»

mercoledì 30 Giugno 20:42 - di Redazione

Il centrodestra cerca la quadra a Napoli. Complicata dopo la richiesta del candidato Catello Maresca di non correre con i simboli di Lega, Fi e Fdi. Per non ‘intaccare’, dice, la forte connotazione civica della sua candidatura a sindaco. Ma la matassa è complicata. Per evitare la rottura e mandare all’aria una campagna elettorale di fatto già iniziata da tempo (e un accordo che sembrava ben saldo sul nome del pm antimafia) Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani starebbero ragionando su una soluzione di compromesso. Che metterebbe tutti d’accordo alle prossime comunali.

Il caso Maresca, il centrodestra cerca il compromesso

Sul tavolo ci sarebbero due opzioni. Il listone unico a sostegno di Maresca, ma con i tre simboli dentro. Oppure l’ipotesi, considerata la più accreditata nelle ultime ore, che ognuno corra per sé. Con due liste in campo:  una di Fratelli d’Italia e una formata da Lega e Fi che potrebbe chiamarsi ‘Prima Napoli’.

Fratelli d’Italia: no simbolo, no sostegno

Il dilemma “o corriamo tutti con il simbolo per Maresca o ognuno va per conto suo”, fa notare un big azzurro di lungo corso, è la nuova grana scoppiata sulla scrivania di Salvini. Che sin dal primo momento ha sponsorizzato il ‘civico’ Maresca. E non intende mollare. Intanto sia Fratelli d’Italia che Forza Italia non intendono rinunciare al loro ‘marchio’. ”Se Maresca non vuole i simboli di partito, Fdi non è disponibile a sostenerlo”, taglia corto Meloni. Che chiede di convocare subito un vertice con gli alleati. Il partito di Meloni, raccontano, è pronto anche a correre da solo e ha il suo nome su cui puntare, l’avvocato Sergio Rastrelli.

Forza Italia: il candidato ci piace ma il simbolo non può sparire

‘Maresca è un candidato civico che a noi non dispiace, ma il simbolo di Fi non può sparire”, mette in chiaro Antonio Tajani, coordinatore nazionale azzurro. Parole condivise da Arcore. Raccontano, infatti, che Silvio Berlusconi, pur avendo dato in passato il suo via libera al magistrato, non intenda ‘sacrificare’ il simbolo azzurro. “Non ci vergogniamo della nostra storia e non vogliamo certo rinunciarci”.

La Lega gioca la carta del bene della città

La Lega prova a mediare e per bocca del deputato napoletano Gianluca Cantalamessa getta acqua sul fuoco. “Troveremo una sintesi nell’interesse della città di Napoli. La Lega ha dato disponibilità ad anteporre il progetto Napoli al discorso dei simboli. Siamo certi che riusciremo a trovare la sintesi migliore, per il bene della città, non per l’interesse dei singoli partiti”.

Maresca: il centrodestra ha una grande occasione

Dal suo canto il candidato civico annuncia che scioglierà le riserve a breve. “Credo che il centrodestra napoletano abbia una grande occasione di elaborare un modello per Napoli completamente diverso. Vedremo, le occasioni si presentano ma poi non è detto che ripassano”. Maresca – ha aggiunto il  giudice in aspettativa – non ha avuto bisogno della politica fino ad oggi. Bisogna vedere se la politica avrà bisogno di Maresca nei prossimi giorni“.

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