Travaglio schifato da “questa destra italiana”, dal magistrato Maresca al giornalista Minzolini

martedì 15 Giugno 9:08 - di Lucio Meo

Il giudice? Se è di sinistra va bene, anche se sbaglia le inchieste, si candida, magari perde. Il giornalista? Idem, quello che non la pensa come lui, che non piagnucola ogni giorno nel ricordo dei grandi statisti, Conte e Bonafede, va abiurato, deriso, dileggiato. Marco Travaglio, ormai, pennella quotidianamente parodie di se stesso, partendo dal presupposto che stavamo tutti benissimo, fino a qualche mese fa, e che staremo ancora peggio, da qui in avanti, con l’avanzata delle destre. Il direttore del “Fatto Quotidiano” si esprime in termini sprezzanti, come sempre, su Minzolini e Maresca, suoi nemici del giorno.

Travaglio contro “questa destra italiana”

“Accade ciclicamente di dimenticarsi cos’ è la destra italiana. Poi per fortuna provvede essa stessa a ricordarcelo. Per solennizzare il ventennale dalla morte di Indro Montanelli, la famiglia Berlusconi ha nominato il nuovo direttore del Giornale. Dal 1994 all’altro ieri aveva cercato quanto di più lontano dal fondatore, in un crescendo rossiniano all’incontrario partito da Feltri e giunto fino a Sallusti. Di peggio, si pensava, era difficile scovare. Ma, da quelle parti, mai disperare: infatti il nuovo direttore è Augusto Minzolini, che al Tg1 nascondeva le notizie e, quando proprio non poteva farne ameno, le taroccava…”. E giù insulti, all’odiato collega, come se i suoi rancorini personali potessero diventare oggetto di riflessione per tutti gli italiani. Poi Travaglio passa al magistrato Catello Maresca, colpevole di aver detto che Berlusconi può ancora essere utile al Paese. Colpevole di non essere di sinistra, in più…

L’attacco a Catello Maresca e a Berlusconi

“A Napoli, il candidato sindaco del centrodestra Catello Maresca, pm in aspettativa nella stessa città, dichiara: “Il Paese ha ancora bisogno di Berlusconi. Servono persone come lui in prima linea a Napoli. Io sono un costituzionalista convinto (sic, ndr) e la Costituzione ci impone il principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato. Credo che il presidente Berlusconi abbia una sola condanna passata in giudicato” (segue supercazzola sulla Corte europea). Il sillogismo non fa una grinza: tutti sono innocenti fino a condanna definitiva; B. ha una condanna definitiva; dunque è innocente. E questo – è bene ripeterlo – è un pm che faceva le indagini fino all’altro ieri e tornerà a farle da ottobre se sarà trombato”, attacca Travaglio,  che attacca il “Saviano di destra”. “Ora si candida col partito rappresentato a Napoli da Giggino ‘a Purpetta, indagato per camorra con tre fratelli arrestati. Ma, da tecnico, da costituzionalista e da pm anticamorrain aspettativa, assicura che con Giggino sul palco non ci sale. Ha la moralità delle demi-vierges, convinte che la verginità sia questione di millimetri”. Battutona, non di destra, ovviamente.

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