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Politica

Michetti: «Sì, mi sento un po’ Mr Wolf: Roma non mi spaventa. Voglio che torni Caput Mundi»

10 giu 2021 di Eleonora Guerra

«Per un romano, poter servire la Città Eterna è il massimo». All’indomani dell’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco di Roma per il centrodestra, Enrico Michetti non nasconde l’emozione per un ruolo che ha sempre vissuto dall’altra parte, come esperto che i sindaci li aiutava a risolvere i problemi. Un impegno che gli è valso il soprannome di “Mr. Wolf”, coniato da Giorgia Meloni. E «un po’ mister Wolf mi ci sento. Sa, sono tanti anni che lavoro con gli amministratori pubblici e assisto sindaci di tutta Italia a districarsi nella giungla della normativa e della burocrazia», ha confessato l’avvocato a Il Giornale, uno dei vai quotidiani che oggi lo intervistano. «La burocrazia – ha ribadito poi a La Stampa – è una giungla infernale, ma se la conosci è un alleato».

Le priorità di Michetti per Roma

Proprio in virtù di questa sua solidissima esperienza professionale, Michetti, che mai prima d’ora si era prestato alla politica, ha chiarito che, come detto a La Stampa, «non sono spaventato dalla sfida» e, anzi, considera l’opportunità di servire Roma come «il massimo». In cima alle priorità per il candidato del centrodestra ci sono «sicurezza, igiene urbana e trasporti» e la necessità di «valorizzare le risorse. E soprattutto di ridare dignità a chi lavora per l’amministrazione capitolina». Ma nel programma dei primi cento giorni, Michetti ha indicato anche, stavolta al Corriere della Sera, «misure per favorire le categorie produttive più colpite dalla crisi e migliorare la qualità della vita nelle aree più degradate».

Riportare la Capitale a essere «caput mundi»

«Mi piacerebbe che Roma tornasse a essere caput mundi», ha quindi chiarito Michetti, parlando più in generale della visione per la città e ricordando che «il centrodestra ha già pensato a una legge costituzionale che dia a Roma poteri speciali, rivedendo l’attribuzione di materie e competenze. E ovviamente serviranno risorse finanziarie sufficienti ai nuovi obiettivi». «Mi piacerebbe che il mondo tornasse a guardarci con rispetto e con amore» e quindi «bisogna aiutare la vocazione turistica della città senza dimenticare però che il nostro primo obiettivo è la soddisfazione del cittadino romano. Insomma, il mio sogno nel cassetto è una rete metropolitana all’altezza di una capitale europea. Vorrei finire anche la linea D e chiudere finalmente l’anello ferroviario. Bisogna poi far valere il principio che i rifiuti si smaltiscono in casa, quindi – ha aggiunto Michetti – perfezionare la raccolta differenziata con impianti a basso impatto ambientale».

Il ticket con Simonetta Matone

Un percorso che Michetti farà insieme a Simonetta Matone, con cui è candidato in ticket. «Per la dottoressa Matone verrà ritagliato un ruolo che ne esalti sicuramente le competenze. Con una supervisione di tutte le materie che hanno a che fare con il sociale», ha chiarito, dicendosi molto lusingato per il fatto che i loro nomi siano stati «il frutto di una attenta e scrupolosa analisi». La candidatura di Michetti, com’è noto, è stata fortemente sponsorizzata da FdI, che con Giorgia Meloni ci ha creduto fin da subito. L’avvocato ha spiegato che «la sintonia nasce quando il politico porta fino in fondo nel migliore dei modi la sua missione» e che i partiti del centrodestra, sulla spinta di FdI, «sono arrivati a me semplicemente con il passaparola di tutti quegli amministratori che ho aiutato nella redazione di atti pubblici complessi».

La campagna elettorale? All’insegna del fair play

Ma Michetti ha indicato anche una linea chiara sul modo in cui intende affrontare il ruolo di sindaco, evitando «di considerare gli avversari politici dei nemici. Sono colleghi dei quali cercherò il giusto stimolo. Lo dico già ora prima che inizi la campagna elettorale: ho il massimo rispetto per chi ha governato fino a ora». Dunque, anche la campagna elettorale sarà all’insegna del fair play. «Per quanto mi riguarda sarà civilissima. Si parlerà soltanto di progetti. E ci si scambieranno idee e punti di vista», ha precisato.

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