Gianni Rivera : «Vaccinarmi? Non ci penso proprio». E Burioni gli dà del babbeo

venerdì 11 Giugno 16:37 - di Redazione

Vaccino? No grazie. “Non ci penso proprio”. Così Gianni Rivera ospite di Porta a porta. Parole inaspettate che spiazzano il conduttore e gelano lo studio. “Ti sei vaccinato?”, chiede Bruno Vespa rivolgendosi al mito del calcio italiano, ospite nel salotto di Rai 1. “No, non ci penso proprio”, risponde senza tanti giri di parole. L’ex campione, uno dei più forti della storia del pallone italiano, ha letteralmente gelato il conduttore. Che spera in un ravvedimento. Chiedendo invano ulteriori spiegazioni.

Rivera a Porta a porta: Vaccinarmi? Non ci penso proprio

Incalzato da Vespa, che gli chiede il motivo di questa resistenza, Rivera, Pallone d’oro nel 1968, risponde senza tentennamenti. “Perché ho delle notizie negative, qualcosa già si sente. Qualcosa si sa o si viene a sapere. E alcuni virologi dicono proprio di evitare”. “Io – conclude Rivera tra il gelo e lo stupore degli altri ospiti in studio – ho fatto il tampone stamattina ed è risultato negativo. Io sono tranquillissimo”.

Vespa: Così ci rimango male, ma dai…

Parole difficili da mandare giù. Nel bel mezzo della capillare campagna vaccinale.  “Così ci rimango male”, ha risposto Vespa. “E se sono tra quelli sfortunati che vengono vaccinati e muoiono?”, risponde l’ex milanista. “Ma dai,” sbotta il conduttore di Porta a porta. “Alla tua età non è morto nessuno, neppure ricoverato». Ma l’ex calciatore non molla. “Se facessi parte della percentuale bassissima, mi darebbe fastidio”. Nulla da fare. In studio anche Alberto Matano che replica ‘stupefatto’. Malgrado la grande stima per Rivera.  “Io ho 48 anni, ho aspettato il mio turno e mi sono vaccinato una settimana fa ed è stato indescrivibile. È stato momento quasi di gioia che non mi aspettavo. Dopo quello che abbiamo vissuto e raccontare tutto questo, quando è arrivato il momento del vaccino anche per me l’ho accolto con grande sollievo».

Il virologo Burioni: “Sei un babbeo”

Le parole del mito del calcio italiano scatenano un putiferio sui social. Tra i commenti più duri quello di Roberto Burioni. “Campioni nello sport, ma babbei nella vita”, scrive il virologo su Twitter. “Che amarezza – aggiunge – pensando a quanto gli sportivi potrebbero fare per il bene comune“.

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