Berlusconi rilancia sul partito unico: «Ci vorrei anche la Meloni». Ma già sa che la risposta è no

martedì 15 Giugno 16:57 - di Sveva Ferri
berlusconi partito unico

Non a una federazione, come proposto da Matteo Salvini, ma a un vero e proprio partito unico del centrodestra. Punterebbe a questo Silvio Berlusconi, che secondo quanto trapelato dalla riunione via Zoom con gli europarlamentari avrebbe già approntato un manifesto politico in questo senso.

Berlusconi ci riprova col partito unico

Il Cav, secondo quanto riferito dall’Adnkronos, ne avrebbe letto ampi stralci alla delegazione di europarlamentari, fra i quali anche il coordinatore nazionale Antonio Tajani. Nel partito unico, nei desiderata di Berlusconi, dovrebbero entrare a far parte tutti i partiti della coalizione, escluso però “Coraggio Italia”. Dunque, Berlusconi, che avrebbe annunciato anche che presto renderà pubblico il suo manifesto-appello agli alleati, immagina un partito unico non solo con la Lega, ma anche con FdI. Davanti ai parlamentari della delegazione azzurra a Bruxelles, infatti, si sarebbe detto convinto del fatto che «anche Meloni – riporta l’Adnkronos – debba essere della partita». «So che Meloni avrà qualche problema ad aderire, ma io ho il dovere di fare l’appello anche a lei», sarebbero state le parole del Cav.

Meloni: «Le differenze in politica sono valore aggiunto»

Meloni, però, ha più volte espresso la sua contrarietà rispetto a operazioni di fusione che, inevitabilmente, porterebbero ad appiattire quelle diversità che, pur nelle comuni visioni e strategie, rappresentano un «valore aggiunto» per la coalizione. Un discorso che vale già solo per la federazione. «Io penso che le differenze siano, in politica, un valore aggiunto. Essendo passata dall’esperienza del Popolo delle libertà devo dire che, quando si tenta di fondere cose che hanno una loro specificità, si rischia di perdere quelle diversità», ha ribadito anche ieri la leader di FdI da Verona.

Un centrodestra «unito e coeso per governare il Paese»

«Io voglio governare il Paese», ha ricordato poi stamattina Meloni, sempre da Verona. Serve, quindi, un «centrodestra unito e coeso». «I miei avversari non saranno mai gli altri partiti della coalizione. I miei avversari – ha sottolineato la leader di FdI – sono il Pd e i Cinque stelle. Quando io guardo ai sondaggi, quello che mi interessa è che FdI ha superato Pd e 5S. Vedo che oggi stimati i primi due partiti sono entrambi del centrodestra e anche FI è in crescita. Quindi – ha concluso la leader di FdI – lavoro a che questo scenario si possa realizzare con un’esperienza di governo coesa».

 

 

 

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