Saman, 18 anni, rifiutò le nozze islamiche: per la Procura di Reggio Emilia i genitori l’hanno ammazzata

giovedì 27 Maggio 13:50 - di Carlo Marini
Saman

Gli inquirenti disperano di trovare ancora in vita Saman, la ragazza di origini pachistane che aveva chiesto l’aiuto dello Stato italiano per sottrarsi a un matrimonio combinato. La Procura di Reggio Emilia ha infatti ha avviato un’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio.

Doveva sposarsi in Pakistan, chiese aiuto alle autorità italiane 

Della vicenda si è occupata ieri sera la trasmissione. Chi l’ha visto?. Silenziosa, sola e coraggiosa, la giovane Saman: era ancora minorenne quando ha denunciato quello che i genitori volevano costringerla a fare. Lo aveva raccontato ai servizi sociali di Novellara, dove era arrivata nel 2016 raggiungendo il padre che invece vive nel reggiano da oltre dieci anni; era scattata la messa in protezione in una comunità.

A conclusione delle indagini, infatti, i carabinieri della stazione di Novellara avevano denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 43enne e la moglie 46enne. Entrambi di nazionalità pakistana. Residenti in un comune della bassa reggiana. Tutti e due erano accusati di concorso in costrizione o induzione al matrimonio della loro figlia che, qualche giorno prima del progettato matrimonio, compiva 18 anni,

Poi, è successo qualcosa per cui l’11 aprile scorso, la ragazza ha deciso di allontanarsi da quel luogo protetto. Forse convinta da qualche familiare. Aveva comunque lasciato la comunità protetta. Era tornata a Novellara, a casa dei suoi. Secondo gli inquirenti, qui i genitori l’avrebbero uccisa e fatto sparire il corpo. Pochi giorni dopo, infatti, la scomparsa.

Tutta la famiglia di Saman è scappata in Pakistan

Come racconta il Corriere di Bologna, il 2 maggio gli agricoltori per cui il padre di Saman, Shabbar Abbas, lavora, che sono anche proprietari della casa in cui la famiglia pakistana vive, avevano cercato l’uomo perché coprisse le serre in balìa del vento. Shabbar non c’era. C’era il figlio minore, di 16 anni: aveva detto che il resto della famiglia, Saman compresa, si trovava in Pakistan per la malattia di una zia. Qualche giorno dopo sarebbe partito anche il ragazzino assieme ad alcuni cugini. 

Sulla vicenda, è intervenuto anche Matteo Salvini“Denunciò i genitori che volevano costringerla a un matrimonio combinato. Saman, 18 anni, ora è scomparsa nel nulla e si teme per il suo destino. Ho chiamato poco fa il prefetto di Reggio Emilia – conclude il segretario della Lega – per avere informazioni aggiornate su una vicenda molto preoccupante”. 

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