Reggio Emilia, cinque immigrati accoltellano una coppia e violentano la donna. Due sono irregolari

3 Nov 2020 13:15 - di Aldo Garcon
immigrati

Lunghi, interminabili minuti di terrore a Reggio Emilia. Cinque immigrati aggrediscono una coppia e poi violentano la donna. Concorso in sequestro di persona, violenza sessuale, violenza privata e lesioni personali aggravate. Sono queste le accuse a carico di cinque stranieri di origine marocchina. Il 29enne M.F. e il 24enne R.F., sono entrambi irregolari sul territorio nazionale e residenti a Correggio. Il 26enne A.L. è residente a Noceto (Parma), il 43enne M.B. vive a Sant’Ilario d’Enza.  E infine la 25enne G.H. è residente a Montichiari, in provincia di Brescia. Tutti ieri sera avrebbero aggredito brutalmente una coppia in provincia di Reggio Emilia – tra Novellara e Correggio.

Immigrati prendono calci e pugni la donna

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i quattro uomini arrestati, a bordo di due scooter, poco dopo le 23.30 di ieri sera hanno bloccato l’auto sulla quale viaggiava la coppia, un marocchino 43enne residente a Sorbolo (Parma) e la fidanzata connazionale, una 37enne residente a Reggio Emilia. La donna è stata presa a calci e pugni. Poi hanno sfregiato il volto e le gambe, con dei coltelli, entrambe le vittime.

L’uomo è stato quindi abbandonato sanguinante in mezzo alla strada mentre la ragazza è stata condotta in una vicina vigna dove gli aggressori hanno dapprima cercato di violentarla, poi l’hanno caricata a forza su uno dei due scooter e l’hanno portata in un’abitazione poco distante, dove ad aspettarli c’era la 25enne G.H.. A quel punto tutti e cinque immigrati hanno sottoposto la donna a brutali violenze fisiche e a sfondo sessuale.

L’intervento dei carabinieri

A interrompere l’aggressione sono stati i carabinieri. Allertati da una chiamata al 112 di un cittadino, hanno sentito le urla della donna provenire da un’abitazione di via Canolo e hanno fatto irruzione. Bloccando così i quattro uomini e la complice. Il movente dell’aggressione è ancora al vaglio dei carabinieri delle stazioni di Correggio e Novellara, che stanno indagando assieme ai colleghi delle compagnie di Reggio Emilia e Guastalla. Entrambe le vittime, secondo l’ipotesi degli investigatori, probabilmente conoscevano i loro aggressori.

Le vittime non in pericolo di vita e sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla. Poi sono state trasferite all’ospedale di Parma dove sono state ricoverate. Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato e sequestrato abiti sporchi di sangue. Ma anche oggetti di proprietà della donna. Nonché coltelli e altri oggetti contundenti utilizzati nell’aggressione.

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