Offese a Mattarella: con Gervasoni indagata anche la scrittrice sovranista Francesca Totolo

martedì 11 Maggio 19:07 - di Carlo Marini
Mattarella, Francesca Totolo

C’è anche l’influencer Francesca Totolo, collaboratrice del Primato Nazionale, tra i perquisiti nell’indagine per minacce a offese al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che conta undici indagati.

I carabinieri del Ros del Reparto Anticrimine, coordinati dal procuratore capo Michele Prestipino con i pm Eugenio Albamonte e Gianfederica Dito, hanno eseguito le perquisizioni con il supporto dei comandi Provinciali Carabinieri di Roma, Latina, Padova, Bologna, Trento, Perugia, Torino e Verbania. Per gli indagati l’accusa è di offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere.

Chi è Francesca Totolo

Francesca Totolo, collabora con vari giornali di destra. Si occupa da tempo di flussi migratori illegali e in particolare dell’operato delle navi delle Organizzazioni non governative. Una attività che le ha procurato l’ostilità della sinistra con una vera e propria campagna d’odio sui Social.

L’ultimo libro della Totolo, edito da Altaforte, riguarda la gestione mediatica del Coronavirus e tutto quello che non torna nella comunicazione dei governi. Libri sicuramente fuori dalla narrazione tradizionale, che possono risultare scomodi. Ma lasciare circolare opinioni scomode dovrebbe essere il punto forte di ogni democrazia.

Chi sono gli altri indagati

Sono gli 11 indagati in tutta Italia dalla procura di Roma per i reati di offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere. Con la Totolo e Gervasoni si sono dei giornalisti bolognesi e piemontesi, pensionati, un cantautore e anche un impiegato amministrativo. Hanno tra i 46 e i 65 anni.

 

Sansonetti solidale con Gervasoni: “Vi pare una minaccia per il presidente?”

“Marco Gervasoni perquisito per le minacce a Sergio Mattarella? Conosco Gervasoni ed è una cosa che mi pare assolutamente assurda e ridicola. Ma non c’è da stupirsi, è la procura di Roma che non ha niente di meglio da fare”. Piero Sansonetti commenta così all’Adnkronos la notizia che, tra i perquisiti nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma per i reati di offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella figuri anche il professore universitario Marco Gervasoni.

“Del resto la procura di Roma è quello che è, non è una novità -incalza il direttore del Riformista – Non riescono a fare altro che perseguire i reati d’opinione: o le intercettazioni, o i reati d’opinione”. Entrando nel merito della vicenda, Sansonetti osserva: “Mi sembra molto improbabile che Gervasoni organizzi minacce a Mattarella, ma mi sembra anche molto curioso che si debba fare un’inchiesta su messaggi contro Mattarella: contro Mattarella dici quello che vuoi, in una società libera si può dire quello che si vuole”, scandisce. E sottolinea: “Una ‘campagna d’odio contro Mattarella’ è un concetto ridicolo. Il reato di vilipendio al presidente della Repubblica è il reato più ridicolo che esista in un qualunque codice penale. Bisognerebbe spiegare a questi che siamo nel 2021, ma non sarà facile”.

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