La scrittrice sovranista Francesca Totolo perseguitata dagli hater della sinistra buonista

domenica 17 maggio 18:45 - di Giovanni Trotta
francesca totolo

Francesca Totolo, scrittrice e giornalista, ha il grandissimo torto e la grandissima tara di essere sovranista, patriota, e di non nasconderlo. Per le persone che vanno contro il pensiero unico della sinistra, non ci dovrebbe essere posto nella cultura italiana e forse neanche in Italia. Certamente, per loro, non dovrebbero esprimersi. La Totolo ha scritto diversi libri in cui si contesta e si critica il buonismo peloso imperante in Italia, ed è finita nel mirino degli hater amici delle ong, favorevoli all’invasione indiscriminata dei clandestini e compagnia.

La Totolo finita nel mirino di un feroce mondialista

In particolare è finita nel mirino di uno di questi più accesi e feroci mondialisti, tale Alex Orlowski, del quale, con tutto il rispetto, non avevamo mai inteso parlare fino a questa vicenda. Si tratta – leggiamo – di un regista, musicista e produttore musicale, che poi si è specializzato nel mondo del web, diventando esperto di social marketing, strategia dei media e quant’altro. Attualmente ha rivolto la sua attenzione sulle fake news o presunte tali. In questa veste se la prende spesso con la Totolo.

E’ “fake news” tutto ciò che critica la sinistra

E’ evidente che questa attività è soltanto una scusa per aggredire i nemici del mondialismo ovunque si trovino. Ossia, se una notizia che scredita le ong, la sinistra, i centri sociali, la dà uno che non sia dei loro, allora è una fake news. Questo sembra lo spirito animatore di Orlowski ma non soltanto suo. E’ un mondo, questo degli strateghi dei social, altamente politicizzato e che fa di fatto gli interessi delle finanziarie multinazionali, della Ue, delle ong e ovviamente di Soros. Tutto ciò che può intralciare il cammino dei globalizzatori selvaggi diventa oggetto di odio, insulti, screditamento, dileggio.

Nel mirino degli hater anche la Meloni, Salvini, CasaPound

Vediamo sul web che Orlowski si è particolarmente accanito, oltre che contro la Totolo, anche contro Giogia Meloni, Salvini e soprattutto CasaPound, con la quale sembra avercela particolarmente. In certe sue dimostrazioni scade nel ridicolo: CasaPound è accusata, ma fin qui nulla di nuovo, di essere nazista, fascista, si ricercano contatti con associazioni di suprematisti bianchi, manca solo il Ku Klux Klan. Il metodo è quello di stabilire interconnessioni tramite il web. Ossia se qualche leghista ha magari guardato un sito di nazionalisti baltici, ecco che l’internazionale nera è dimostrata.

Se potesse la sinistra metterebbe tutti fuorilegge

Quello che non sappiamo è se questo Orlowski lo fa perché odia tutte le persone di destra o che non la pensano come lui, oppure perché persegue interessi specifici. Anche perché, come è noto, quello della falsa solidarietà e dei falsi soccorsi in mare è un mondo intorno al quale ruotano molti miliardi di dollari. Ma dal livello dei suoi post, pensiamo che veramente sia convinto di salvare il mondo dal pericolo del risorgente nazismo. Quello che non capisce, però, è che non si combatte questo rischio prendendolsela con persone che semplicemente esprimono un’idea diversa dalla sua. E’ un po’ l’handicap di tutta la sinistra. Se potesse, ci metterebbe tutti fuorilegge. Si rasssereni, non ci sono riusciti negli anni Settanta, non ci riusciranno ora.

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