Meloni: “In arrivo quasi centomila accertamenti fiscali. Il governo Draghi fermi questa follia”

domenica 16 Maggio 12:18 - di Guido Liberati
accertamenti fiscali

Giorgia Meloni lancia un appello al governo Draghi per evitare che centomila contribuenti italiani ricevano in queste ore le lettere di accertamenti fiscali. Così come anticipato dal Sole 24 ore, l’Agenzia delle entrate sta lavorando al “recupero crediti”, come se non ci fosse in corso da quindici mesi una pandemia.

“Mentre lo Svimez lancia l’allarme sul rischio chiusura per 73mila imprese  – scrive su Facebook la leader di Fratelli d’Italia – l’Agenzia delle Entrate sta preparando 90mila accertamenti fiscali contro professionisti e imprenditori. Fratelli d’Italia chiede al Governo Draghi di bloccare questa follia. Servono nuove rottamazioni, scomputo degli interessi e saldo e stralcio per lavoratori autonomi e partite iva sovra indebitate. La ripartenza – conclude la Meloni – va pianificata alleggerendo il peso fiscale per imprenditori e famiglie. E non certo tartassando chi combatte per tenere in piedi il sistema Italia”.

Il piano dell’Agenzia delle Entrate è scritto nero su bianco e pare irreversibile.  L’Agenzia invierà ad alcuni contribuenti delle comunicazioni che contengono le anomalie riscontrate nelle loro dichiarazioni dei redditi, riguardanti omissioni o infedeltà riscontrate nel confronto tra i dati dichiarati e quelli che l’Agenzia ha a disposizione all’interno delle proprie banche dati.

Meloni chiede di fermare gli accertamenti fiscali

In questo modo, prima che l’amministrazione tributaria notifichi un avviso di accertamento, il contribuente potrà regolarizzare l’errore o l’omissione attraverso il ravvedimento operoso. Al contrario, se il destinatario della lettera ritiene corretti i dati indicati nella sua dichiarazione, dovrà comunicarlo all’Agenzia, inviando eventuali elementi e documenti di cui le Entrate non erano a conoscenza.

Le comunicazioni sono inviate agli indirizzi di posta elettronica certificata e, in caso di indirizzo PEC non attivo, la spedizione è effettuata mediante posta ordinaria. Le lettere di compliance si potranno consultare anche all’interno del Cassetto fiscale del contribuente. L’anno scorso in piena pandemia erano partite oltre 950mila lettere di compliance. Entro la fine di quest’anno, le comunicazioni dovrebbero arrivare a 650mila. Come se non fosse in corso una crisi globale. Una follia che l’unico partito d’opposizione chiede di fermare.

 

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