Fondazione Kessler, tra guariti e vaccinati un italiano su due è immune. L’inchiesta del Corriere

venerdì 21 Maggio 9:34 - di Mia Fenice
vaccinati

Lo scenario è incoraggiante e ci prospetta una ripartenza in serenità. Come titola il sito web del Corriere.it, tra guariti e vaccinati un italiano su due è immune: ospedali liberi a metà giugno, via la mascherina a settembre. Secondo le stime della Fondazione Kessler fino al 28% degli italiani ha avuto il Covid e altri 15 milioni sono immunizzati. Le nuove tabelle elaborate da Stefano Merler,  matematico ed epidemiologo della Fondazione Kessler, rivelano uno scenario rassicurante.

Covid, i numeri della Fondazione Kessler

Si legge sul Corriere.it che procedendo con un ritmo di 500mila vaccinazioni al giorno, entro settembre 2021 anche le mascherine, almeno all’aperto, potrebbero essere soltanto un brutto ricordo.  «Bisogna continuare a essere prudenti e rispettosi delle regole — sostiene Merler —. Perché tante persone, soprattutto giovani, non hanno ancora ricevuto il vaccino. Inoltre, quel che sta succedendo in Gran Bretagna con la variante indiana dimostra che il Covid-19 è in grado di creare sempre nuove insidie. Proprio per questo, il monitoraggio della situazione diventa ancora più essenziale. Dobbiamo intercettare il prima possibile eventuali segnali di un peggioramento della situazione epidemiologica. Senza farci prendere di sorpresa».

Fondazione Kessler, immuni al Covid

La Fondazione Kessler ha calcolato, come si legge sempre sul Corriere.it,  che il numero degli italiani con gli anticorpi Covid va tra gli undici e i 16 milioni, un dato che si attesta intorno al 28% della popolazione. A questi, vanno aggiunti gli immuni da vaccino. A oggi sono state somministrate oltre 28 milioni di dosi, con 19 milioni di cittadini che hanno ricevuto almeno la prima. La stima di 15 milioni di italiani già immunizzati con il vaccino, equivalente a circa il 25 per cento della popolazione, non viene giudicata irreale. La somma delle due immunità, scrive il quotidiano milanese,  produce il risultato provvisorio di una percentuale di italiani immuni al Covid compresa tra il 43 e il 53% della popolazione. Ovvero uno su due. Come scrive il Corriere.it, al ritmo di più di 500mila dosi al giorno, è possibile salire di un ulteriore dieci per cento in pochi giorni.

Le riaperture, l’Rt è rimasto sotto quota 1

L’inchiesta del Corriere.it fa emergere un dato importante. Le riaperture graduali introdotte lo scorso 26 aprile non hanno fatto alzare l’indice di contagio, l’ Rt è sempre rimasto sotto quota 1. Variando tra valori compresi tra 0.8 e 0.9. A questo punto facendo un balzo in avanti, secondo le proiezioni al 18 giugno, nessuna regione ha una probabilità di superare la soglia critica del quaranta per cento di posti occupati in reparti Covid e del 30% di riempimento delle terapie intensive.

Le prospettive

Quindi con un Rt sotto la soglia 1, con la vaccinazione di più persone in meno tempo, conclude il Corriere.it, diminuisce anche la possibilità di sbagliare le riaperture. Seguendo questo iter entro la fine di settembre si potrebbe tornare finalmente a una vita normale.

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