Il rischio contagio sui mezzi pubblici fa fare pace ai virologi: «Meglio usare le mascherine Ffp2»

venerdì 23 Aprile 16:00 - di Federica Parbuoni
mascherine mezzi pubblici

Una volta tanto virologi e immunologi sembrano essere tutti d’accordo: sui mezzi pubblici andrebbero usate le mascherine Ffp2, più protettive delle chirurgiche. Ad aprire la strada al dibattito è stato ieri sera Andrea Crisanti, tra le voci del mondo scientifico che maggiormente incoraggiano cautela e rigore ai massimi livelli. «Non basta la mascherina chirurgica, è un’occasione di contagio», ha detto il virologo, intervenendo a PiazzaPulita e aggiungendo che «bisogna far salire sugli autobus solo chi ha una mascherina Ffp2, visto che i modi per controllare chi sale e chi no non ci sono».

Le mascherine Ffp2 e il rischio sui mezzi pubblici

Anche se tra gli esperti c’è chi non concorda sull’obbligo, tutti però hanno sottolineato l’opportunità di incoraggiare le Ffp2. Confermando di fatto che i mezzi pubblici restano uno dei luoghi ad alto rischio di contagio. Per il virologo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, «utilizzare la mascherina Ffp2 in una situazione ambientale come quella dei mezzi pubblici offre sicuramente una maggiore protezione». Il problema, però, è «fare in modo che tutti abbiano la possibilità di acquisirla. Fatto questo – ha concluso Maga – potrebbe essere un’operazione sensata quella di indicarla sui mezzi pubblici».

 

Bassetti: «Usarle in tutti luoghi chiusi e affollati»

L’immunologo Mauro Minelli, poi, ha ricordato che «è dal marzo 2020 che ripetiamo, per averlo appreso anche da studi all’epoca pubblicati da riviste super-qualificate, che le mascherine ordinarie, quelle chirurgiche per intenderci, hanno una capacità filtrante dall’esterno verso chi le indossa pari a circa il 20%». Dunque, le Ffp2 sui mezzi pubblici dovrebbero essere «prioritarie». Per Matteo Bassetti bisognerebbe indossarle «non solo sui mezzi pubblici ma nei luoghi al chiuso, soprattutto quelli dove c’è grande affluenza». Dunque, «nei treni, nei supermercati, negli uffici pubblici».

L’avvertimento di Pregliasco e Gismondo sui costi

Della stessa opinione di Bassetti anche i colleghi Francesco Menichetti e Fabrizio Pregliasco. «Oggettivamente in situazioni particolari di affollamento le mascherine Ffp2 garantiscono di più», ha sottolineato il virologo milanese, mettendo in guardia sul fatto che «le mascherine filtranti sono efficaci per 4-6 ore, poi si devono cambiare», con la conseguenza di costi considerevoli a carico dei cittadini. Quindi, «si può magari consigliare di usarle nel periodo dell’esposizione maggiore e buttarle dopo 4-6 ore di utilizzo». Stesse considerazioni anche da parte di Maria Rita Gismondo, che per questo esclude la possibilità di renderle obbligatorie. Pur ricordando che i mezzi pubblici sono «molto promiscui» e che «in orari critici sono pieni oltre il 50%».

 

 

 

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