Boris Johnson canta vittoria: cade il fortino rosso di Hartlepool. Gli operai abbandonano il Labour

sabato 8 Maggio 15:02 - di Adele Sirocchi
Boris Johnson

Boris Johnson e i conservatori in festa. Laburisti nel caos. E’ una vittoria davvero storica quella dei Tories a Hartlepool, laburista da quando è stata fondata nel 1974, dove il muro rosso è ora caduto.  

La rivolta della classe operaia contro la sinistra

E’ la rivolta della classe operaia contro una sinistra – commenta il direttore di Spiked Brendan O’Neill – la cui unica preoccupazione sembra essere quella dei bagni “gender free”. Una inversione di rotta ormai è impossibile: una valanga si sta abbattendo sulla sinistra radical chic anche in Inghilterra. La stessa sinistra che non ha esitato a farsi promotrice delle parole d’ordine del Black Lives Matter. Una “ideologia della vergogna” che è risultata molto frustrante. Gli inglesi non vogliono baloccarsi con le accuse salottiere di razzismo. Una lezione anche per il Pd italiano. 

Boris Johnson esulta: tutto merito della Brexit

Boris Johnson, celebrando il voto di Hartlepool, ha evocato la Brexit: “Questo è un posto che ha votato per la Brexit. Noi abbiamo portato a termine la Brexit e grazie a ciò siamo in grado di fare altre cose”. “È grazie alla Brexit – ha aggiunto – che possiamo andare avanti con il porto franco in tutto il Teesside, riprendere il controllo dei nostri confini, combattere la Superlega europea e, naturalmente, fare le cose in modo un po’ diverso quando si è trattato della campagna vaccinale che è stata così importante e che ci ha permesso di portarla avanti più velocemente di altri Paesi europei”, ha aggiunto Johnson.

Una disfatta per il Labour di Keir Starmer

Il Labour di Keir Starmer – commenta Il Foglio – “perde elettori a destra e a sinistra, e l’opposizione interna alla sua leadership si divide in chi pensa che lui abbia snaturato troppo il partito riportandolo verso il centro e chi pensa che lo abbia fatto troppo poco. In ogni caso: i Tory sono al governo da dieci anni e guadagnano elettori; il Labour dal 1979 a oggi ha vinto solo (per tre volte di fila) con Tony Blair. Il pupazzone gonfiabile di Boris Johnson comparso all’alba di ieri davanti alla sede dei conteggi dell’elezione suppletiva di Hartlepool, seggio storico del Labour passato ai Tory dopo quarant’anni, è il simbolo sfrontato di una trasformazione del Regno Unito di cui la Brexit e la pandemia sono soltanto una parte della storia”.

“In questo suo anno di leadership – continua Il Foglio – Starmer ha cercato di riunire il Labour dopo il terremoto corbyniano, in parte anche riuscendoci, ma una strategia per riprendersi quelle aree storicamente rosse non l’ha trovata”.

 

 

 

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