Cerimonia a Washington
Israele e Libano hanno firmato l’accordo. Ma Hezbollah respinge i negoziati. Palazzo Chigi: “L’Italia continuerà a fare la sua parte”
«Il Governo italiano accoglie con favore l’annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. È fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due Nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele. L’Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati». Lo riporta una nota di Palazzo Chigi, commentando l’accordo appena firmato a Washington.
Accordo tra Libano e Israele raggiunto al quinto ciclo di colloqui
Le squadre diplomatiche di Israele e Libano hanno siglato un accordo quadro – mediato dagli Stati Uniti – per l’avvio di un ritiro parziale delle Forze di difesa israeliane (Idf) dal Libano meridionale. L’accordo è stato raggiunto nel quarto giorno del quinto ciclo di colloqui mediati dagli Usa tra Israele e Libano a Washington. La cerimonia di firma si è tenuta presso il Dipartimento di Stato Usa.
Secondo quanto riferito dal quotidiano “Times of Israel”, le forze israeliane si ritireranno da due aree situate all’interno della “zona cuscinetto” di circa dieci chilometri che le Idf hanno istituito nel sud del Libano. Le truppe israeliane saranno sostituite da membri delle Forze armate libanesi, ha precisato una fonte del quotidiano. Le aree in questione sarebbero già state bonificate dalle Idf dalle infrastrutture attribuite al movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah.
Rubio: il primo passo era il più difficile
L’accordo e’ stato firmato dai capi delle delegazioni negoziali di Libano e Israele, rispettivamente l’ambasciatrice a Washington Nada Hamadeh Mouawad e l’ambasciatore negli Usa Yehiel Leiter. «È solo l’inizio», ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, durante la cerimonia di firma. «C’è ancora molto lavoro da fare. Oggi abbiamo compiuto il primo passo. Il primo passo a volte è quello più difficile», ha affermato Rubio.
Netanyahu: “Grande successo, ma le forze israeliane resteranno nel sud del Libano”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) resteranno nel sud del LIBANO fino a quando Hezbollah non verrà completamente disarmato e quindi non ci sarà più alcuna minaccia per le comunità del nord di Israele. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu poco dopo la firma a Washington dell’accordo tra Israele e Libano, mediato dagli Stati Uniti, al termine di cinque round di negoziati diretti. Un accordo che Netanyahu ha definito ”un grande successo” e ”un duro colpo per l’Iran”. Netanyahu ha aggiunto che sono state individuare due zone pilota nel sud del Libano, dove si trovano le Idf e dove l’esercito libanese inizerà a prendere il controllo del territorio. Israele, ha proseguito, manterrà la sua zona di sicurezza originaria al di fuori della portata dei missili anticarro, ribadendo che “la nostra sicurezza viene prima di tutto”.
Ma Hezbollah respinge i negoziati
Il parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha rilasciato una dichiarazione sulla firma dell’accordo quadro a Washington, scrivendo: “Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne”