Pio e Amedeo hanno successo perché dicono cose “scorrette”. Che però fanno ridere

giovedì 22 Aprile 16:47 - di Riccardo Angelini

Pio e Amedeo contro il politicamente corretto. Anzi, più sono “scorretti”, ma in modo garbato e leggero, più hanno successo. Si spiega così il più che soddisfacente debutto del loro show in prima serata venerdì sui Canale 5, “Felicissima sera“.

Lo smalto nero a Claudio Baglioni

“Faremo mettere a Claudio Baglioni lo smalto nero per stare al passo con i Maneskin. E lo stesso processo di modernizzazione lo faremo subire anche a Francesco Totti: a ogni ospite nel suo campo”, così promettono in una intervista al Messaggero. Spiegando qual è stata la chiave della loro ascesa: “Abbiamo scardinato l’ovvietà. Il mondo dello spettacolo si prende troppo sul serio. Sono dei miracolati e noi li mettiamo a nudo”.

Sulla scia di Checco Zalone

Hanno avuto anche il coraggio di dire che il politicamente corretto rischia di uccidere la comicità, ponendosi sulla scia di Checco Zalone ma senza farsene supini imitatori.  L’ultima in ordine di tempo: “Noi col catcalling ci abbiamo fatto carriera…”. Il politicamente corretto, affermano, è una moda. “Il politicamente corretto è l’arma social di chi non ha niente da dire – così si sono espressi in una intervista al Corriere –  di chi non ha talento e allora si appiglia lì, perché non ha argomenti. L’ossessione a essere dalla parte del giusto e la corsa al consenso sono una piaga».

Pio e Amedeo: le droghe ci fanno paura

Ma giurano di non essersi montati la testa, continuando ad evitare trasgressioni da star. “Ubriacate tali che il giorno dopo rischi il coma etilico, sì. Droghe no. Non perché siamo bacchettoni, ma perché cocaina e Mdma possono bruciare quel poco che ci resta del cervello, e non farci lavorare più. Siamo due cacasotto”.

A gennaio il film “Belli ciao”

A gennaio uscirà il loro film,  Belli Ciao. «Abbiamo interrotto per il Covid e riprendiamo le riprese a maggio – spiegano –  ci restano ancora cinque settimane. Siamo pronti a uscire il primo gennaio. La storia è ancora più forte oggi, perché racconta un’amicizia a distanza, uno al nord e l’altro al sud. È una storia anche autobiografica».

Non ci sono più i politici di una volta

Dalla politica non traggono molti spunti, come emerge da un’intervista al Giornale. Dice Amedeo: «Trattiamo anche di politica come di tutto il resto. Però la verità è che non ci sono più i politici di una volta, i Berlusconi o i D’Alema con i quali tanti comici si sono comprati le ville. Ci sono Renzi, Salvini e gli altri, ma gli spunti sono necessariamente di meno». E Pio aggiunge: «E poi ormai sono tutti social, hanno la battuta pronta, sono ben felici di essere presi in giro. Questo depotenzia molto la possibile ironia».

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