Moderna studia un vaccino polivalente. Per colpire mutazioni del covid e influenza

venerdì 30 Aprile 11:47 - di Redazione

Nuove sperimentazioni in vista di un un unico vaccino per colpire le varianti e le mutazioni del covid. Allo studio un’unica somministrazione per contrastare quattro virus. È l’obiettivo di Moderna, la multinazionale americana specializzata nella tecnologia dell’Rna messaggero. Che sta studiando  un vaccino polivalente contro il Covid. Le sue varianti più pericolose e i ceppi influenzali.

Moderna all’opera per un vaccino polivalente

È Andrea Carfi a fare il punto dello stato dell’arte sul Corriere della Sera. Annunciando una vera e propria rivoluzione. La ricerca non si ferma: se come il virus continua a mutare, anche gli antidoti sono soggetti a nuovi studi e soluzioni affinché siano efficaci. Il capo della ricerca per le malattie infettive di Moderna punta i riflettori sulla variante sudafricana. La più preoccupante al momento.  “Il nostro vaccino – spiega – risponde cinque-sei volte meno rispetto a quanto non faccia contro il virus originale o contro la variante inglese”.

Carfi: stiamo sperimentando antidoti multivalenti

Da qui il bisogno di sperimentare antidoti multivalenti come già avviene per i vaccini antinfluenzali. Per dare dare nuove armi agli operatori sanitari nella lotta contro il Sars-CoV-2. Sull’ultima delle varianti del virus, quella indiana, gli esperti non si pronunciano ancora in merito alla sua reale pericolosità. Per il momento si sa che combina due mutazioni già viste in altre varianti. Non è esclusa la necessità di un richiamo annuale del vaccino.

Non si esclude il richiamo annuale del vaccino

“Si è visto– spiega Carfi – che anche nei vaccinati con una doppia dose gli anticorpi neutralizzanti diminuiscono. Pur restando presenti sei mesi dopo. In più si affacciano varianti in grado di spuntare le armi degli anticorpi. Quindi è reale la prospettiva di una terza dose per l’anno successivo e a seguire”.  Allo studio c’è anche la possibilità di effettuare vaccinazioni miste. Per esempio una doppia dose di AstraZeneca e il richiamo Moderna. Che ha già annunciato investimenti per tre miliardi di dosi nel 2022.

Sul mercato anche un vaccino pediatrico

In prospettiva arriverà sul mercato anche un vaccino pediatrico. “Speriamo di avere l’autorizzazione dall’Agenzia americana dei medicinali entro l’estate. E di rendere disponibili le fiale prima dell’autunno. A metà marzo è partito lo studio su 6.500 bambini tra i sei mesi e gli undici anni. Contiamo di essere pronti nel 2022″.

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