Il Pd: giù le mani da Feltrinelli, FdI si occupi dei fascisti. Botta e risposta tra Nannicini e Mollicone

giovedì 22 Aprile 17:09 - di Francesco Severini
Feltrinelli

Soldi pubblici alla Fondazione Feltrinelli. Fratelli d’Italia chiede spiegazioni e dal Pd rispondono piccati: occupatevi dei nostalgici della dittatura fascista. C’è questo clima alla base del botta e risposta tra il senatore dem Tommaso Nannicini e l’esponente di FdI Federico Mollicone.

Nannicini (Pd) contro FdI: occupatevi dei fascisti

Dice Nannicini: “Leggo che il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone chiede a gran voce di sospendere i contributi pubblici erogati alla Fondazione Feltrinelli. Non se ne capisce il motivo, visto che si tratta di contributi dati a una Fondazione che svolge un ruolo importante di promozione culturale. Casomai, fossi in Fratelli d’Italia, mi occuperei di fare i conti con i tanti nostalgici della dittatura fascista che ancora si annidano tra le proprie file, perché l’apologia del fascismo, quella sì, è un reato per la legge italiana”.

FdI: no al contributo di 326mila euro alla Fondazione Feltrinelli

Fratelli d’Italia, in particolare, nella commissione Cultura di Montecitorio ha contestato non solo la cifra versata come contributo ordinario dal ministero della Cultura (326mila euro annui) che, hanno evidenziato i parlamentari di Fdi, “vede la fondazione Giangiacomo Feltrinelli tra le prime 10 finanziate pur essendo emanazione di un gruppo editoriale con milioni di fatturato”. Ma FdI ha anche criticato il fatto che la fondazione sia stata “intitolata non genericamente alla famiglia Feltrinelli, ma proprio a Giangiacomo e che sul sito della fondazione stessa la biografia presenti Giangiacomo come fosse un eroe e non un terrorista, addirittura rivendicando che sia stato lui a fondare i Gap, gruppi di azione partigiani, come fossero un circolo di lettura e non una organizzazione terroristica legata alle brigate rosse”.

Mollicone: Feltrinelli non era un eroe, ma un terrorista

“Dispiace che Nannicini si nasconda dietro la foglia di fico ormai piuttosto ridotta dell’antifascismo militante – replica Mollicone – piuttosto che verificare sul sito della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli come viene descritta la biografia di un personaggio che è a tutti gli effetti un terrorista. Non discutiamo il ruolo culturale che il gruppo Feltrinelli ha assunto in Italia ed essendo pluralisti rispettiamo ogni linea editoriale, ma discutiamo la cifra versata dal ministero della Cultura e il fatto che sia stato trasformato in un eroe Giangiacomo Feltrinelli che, era sì un intellettuale e un editore acuto, ma per sua stessa scelta di vita un terrorista“.

Finanziare il fondo per le vittime del terrorismo

“Anche sulla morte di Giangiacomo Feltrinelli nella biografia presente sul sito – continua Mollicone – si mistificano i fatti. Esperti esplosivisti, come riportato anche oggi sulla stampa, hanno dimostrato, infatti, che è morto mentre effettuava un attentato per imperizia, perché si è fatto esplodere la bomba sotto le gambe. Invitiamo, quindi, Nannicini a documentarsi prima di parlare. Noi andremo avanti e abbiamo già chiesto la convocazione del presidente della Fondazione Feltrinelli in Commissione Cultura e una relazione al ministero della Cultura per sapere se sia a conoscenza di tali fatti e per capire la ragione per la quale è stata ignorata questa grave e offensiva evidenza che colpisce la memoria di tutte le vittime del terrorismo. Colgo l’occasione per rimarcare la necessità che il fondo per le vittime del terrorismo sia adeguatamente finanziato. E chiedo a Nannicini: forse ritiene giusto che quei 326mila euro all’anno vadano alla Fondazione Feltrinelli piuttosto che al Fondo per le vittime di terrorismo?”.

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