Farmaci anti Covid: oscurati 92 siti che vendevano anche clorochina, ribavirina e idrossiclorochina

sabato 24 Aprile 13:55 - di Laura Ferrari
nas farmaci anti covid foto

Prosegue la stretta vigilanza telematica sulle vendita di medicinali on line. Un’attività sollecitata dal Ministero della Salute, concretizzata dai carabinieri del Nas. Oggi i militari hanno oscurato 92 siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili. I siti pubblicizzavano e vendevano, anche sul mercato italiano, di svariate tipologie di farmaci anti Covid.

La serie di farmaci contro il Covid recanti varie indicazioni terapeutiche e soggetti a obbligo di prescrizione, nonché vendibili solo in farmacia, i militari hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego in relazione all’infezione da Sars Cov-2 come gli antimalarici clorochina e idrossiclorochina.

Dalla idrossiclorochina di Trump alla colchicina

Presenti nei siti individuati anche l’antivirale ribavirina, per la quale è stato autorizzato l’uso compassionevole limitatamente a pazienti ospedalizzati con difficoltà respiratorie legate al Covid-19, l’antibiotico azitromicina, gli antinfiammatori colchicina, oggetto di uno studio sperimentale nel trattamento del coronavirus, e indometacina, la cui assunzione fuori stretto controllo medico può cagionare gravissimi effetti collaterali, nonché la colchicina, utilizzata per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per la quale l’Aifa ha autorizzato uno studio clinico che mira a valutare l’efficacia e la sicurezza del principio attivo nel ridurre il tasso di ospedalizzazione di pazienti domiciliari con infezione sintomatica da Sars Cov-2.

Le farmacie on line spedivano a domicilio diversi farmaci anti Covid

Tra i prodotti presenti nelle “vetrine virtuali” di alcuni dei siti oscurati i militari hanno rilevato farmaci a base di umifenovir. Un principio attivo antivirale per il quale l’Agenzia Italiana del Farmaco ha già da tempo precisato l’assenza di autorizzazione nella U.E. Inoltre, la mancanza di evidenze scientifiche sull’efficacia nel trattamento e nella prevenzione del Covid-19.

Da menzionare, infine, l’inibizione all’accesso di due ulteriori siti che presentavano non solo medicinali a base di salbutamolo, broncodilatatore utilizzato nel trattamento dell’asma, e di anabolizzanti vietati per doping, ma anche prodotti asseritamente a base di dinitrofenolo, sostanza chimica non destinata al consumo umano che, se assunta, altera le funzioni delle cellule inducendole a disperdere energia come calore invece di immagazzinarla al loro interno, determinando un effetto ‘brucia grassi’ che comporta una rapida perdita di peso, ma è altamente imprevedibile e gravemente dannoso per l’organismo in quanto causa innalzamento della temperatura corporea, sudorazione profusa e aumento della frequenza cardiaca e respiratoria. Con quelli di oggi, salgono a 121 i provvedimenti sinora eseguiti nel corso del 2021 dai Nas.

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