Pubblica amministrazione, Brunetta firma il patto coi sindacati. Aumenti e smart working, ecco cosa cambia

mercoledì 10 Marzo 16:58 - di Davide Ventola
Il ministro della Pubblica amministrazione Brunetta

«Questo patto inaugura una nuova stagione di relazioni sindacali e il negoziato che si apre per il rinnovo contrattuale avverrà in questo contesto. Venerdì convocherò tutte le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego con l’obiettivo di avviare il negoziato in tempi brevi». Ad annunciarlo il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta alla firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale.

Brunetta e la riforma della Pubblica amministrazione

Con il ministro per la Pubblica amministrazione, il premier Mario Draghi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil a Palazzo Chigi. «È per noi il migliore segno di ripartenza. Un buon contratto è un investimento nella fiducia reciproca, nella stabilità e nel carattere innovativo delle relazioni di lavoro», ha detto Brunetta.

Il patto conferma lo smart working, a dispetto delle fake news circolate subito dopo l’insediamento di Brunetta alla Pubblica istruzione. La nuova disciplina economica e normativa per il lavoro agile intende infatti superare l’attuale assetto emergenziale garantendo condizioni di lavoro trasparenti e conciliando le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle pubbliche amministrazioni.

Le novità del patto firmato oggi

Il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” firmato oggi ha l’obiettivo di avviare una nuova stagione di relazioni sindacali. Una stagione che punti sul confronto con le organizzazioni dei lavoratori e porti a compimento i rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021. A questo proposito, il governo emanerà in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran. E ciò il riavvio della stagione contrattuale che venerdì prossimo vedrà un primo passo con la convocazione del ministro Brunetta a Palazzo Vidoni. Rinnovi che interessano 3,2 milioni di dipendenti pubblici e che prevedono un aumento medio di circa 107 euro.

Attraverso la nuova tornata contrattuale 2019-2021 si provvederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze. Inoltre, saranno disegnate politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento alle competenze informatiche e digitali e a specifiche competenze avanzate di carattere professionale.

Nei nuovi contratti inoltre, in base al Patto sottoscritto dal ministro della Pubblica amministrazione Brunetta e dai sindacati, sarà valorizzato il ruolo della contrattazione integrativa e saranno implementati gli istituti di welfare contrattuale, anche con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato per la previdenza complementare e i sistemi di premialità.

 

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