Svolta storica
L’Italia conquista la Germania: Unicredit sfonda con Commerzbank e riscrive gli equilibri bancari europei
UniCredit mette a segno una delle operazioni più importanti della finanza europea degli ultimi decenni. Al termine dell’offerta pubblica di scambio su Commerzbank, il gruppo guidato da Andrea Orcel arriva a controllare potenzialmente il 47,6% del capitale dell’istituto tedesco, quota destinata a salire fino al 49,65% con l’annullamento delle azioni proprie previsto da Commerzbank.
Un risultato che va oltre le aspettative iniziali e che consegna alla banca italiana una posizione di forza nel cuore del sistema creditizio tedesco. Un’operazione destinata a cambiare gli equilibri del settore bancario europeo e che continua a suscitare forti resistenze da parte di Berlino.
Berlino non arretra: “Operazione ostile e inaccettabile”
La reazione del governo tedesco resta durissima. Il ministero delle Finanze ribadisce che l’approccio di UniCredit è considerato «aggressivo e ostile» e quindi «inaccettabile» dal punto di vista dell’esecutivo federale, che mantiene una partecipazione vicina al 13% in Commerzbank.
Sulla stessa linea la ceo dell’istituto tedesco, Bettina Orlopp, che difende il ruolo strategico della banca come punto di riferimento per il Mittelstand, il tessuto delle piccole e medie imprese che rappresenta uno dei pilastri dell’economia tedesca. Pur confermando la disponibilità al dialogo, il management di Commerzbank insiste sulla necessità di una soluzione condivisa.
UniCredit rafforza la presenza in Germania
Per Piazza Gae Aulenti, invece, il risultato rappresenta un passaggio decisivo di una strategia iniziata due anni fa. Sommando le azioni già detenute e gli strumenti derivati convertibili, UniCredit si trova ormai nella condizione di esercitare un’influenza determinante sulla banca tedesca, pur in attesa delle autorizzazioni regolamentari.
Il primo passaggio sarà il via libera della Banca centrale europea, atteso entro settembre, necessario per superare la soglia del 30% del capitale. Solo dopo potranno arrivare le altre autorizzazioni e il consolidamento definitivo della partecipazione.
La più grande operazione bancaria europea degli ultimi vent’anni
Se il progetto dovesse arrivare fino in fondo, si tratterebbe della più importante operazione di consolidamento bancario in Europa degli ultimi vent’anni. L’integrazione tra UniCredit e Commerzbank darebbe vita a un gruppo con una quota di mercato stimata intorno all’8,5% in Germania, rafforzando anche la presenza nell’Europa orientale grazie alle attività già sviluppate in Polonia.
Una fusione vera e propria, però, non potrà avvenire prima del 2029. Nel frattempo sarà decisivo anche il rinnovo della governance di Commerzbank. Con la scadenza dell’attuale consiglio di sorveglianza nel 2027, UniCredit potrebbe esprimere una parte significativa dei nuovi vertici, consolidando ulteriormente la propria influenza.
Il risiko bancario non è finito
L’operazione su Commerzbank potrebbe essere soltanto un capitolo del più ampio risiko bancario europeo. Gli analisti ritengono infatti che UniCredit, una volta consolidata la propria posizione in Germania, possa tornare protagonista anche in Italia, valutando nuove operazioni di aggregazione o partnership strategiche.
Con la conquista di quasi metà di Commerzbank, l’Italia porta uno dei suoi principali gruppi bancari al centro della finanza europea, mentre la Germania si trova costretta a fare i conti con un equilibrio che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.