Pd, il sondaggio: gli elettori incoronano leader Bonaccini. Ma le correnti vogliono Enrico Letta

giovedì 11 Marzo 12:46 - di Michele Pezza
Bonaccini

Enrico Letta ci sta pensando. Gli elettori del Pd, al contrario, a lui non ci pensano proprio. Almeno, non la maggioranza, fosse pure quella relativa. Già, è proprio questa l’istantanea che viene fuori dal sondaggio effettuato da Emg per Agorà, la trasmissione di RaiTre. Secondo la rilevazione, infatti, a scaldare gli indolenziti cuori dei dem sarebbe soprattutto Stefano Bonaccini. È lui, il governatore  della rossa Emilia-Romagna, a guidare la classifica degli aspiranti successori di Nicola Zingaretti. A barrare idealmente con una crocetta il suo nome dopo aver letto il quesito: “Chi vorrebbe come prossimo segretario Pd?”, ben 24 elettori dem su cento.

Bonaccini stacca tutti. Solo quarto l’ex-premier

Dietro di lui, distaccato di tre punti, Andrea Orlando. Solo terzo il segretario dimissionario. Preferirebbe la riconferma di Zingaretti il 17 per cento degli elettori. In coda, e assai distanziati da Bonaccini, troviamo Dario Franceschini (5 per cento), Debora Serracchiani (3); Roberta Pinotti (2) e Lorenzo Guerini (1). In classifica, ovviamente, c’è anche il nome di Enrico Letta: l’ex-premier ha ottenuto la preferenza dal 14 per cento degli elettori del Pd. Per lui, però, il discorso è diverso. La cupola del partito gli ha chiesto di guidare la transizione fino al prossimo congresso. Ha preso 48 ore di tempo che scadono domani. In tempo per l’assemblea nazionale di domenica e lunedì prossimi che dovrà, salvo sorprese, incornarlo reggente.

Domenica in nome del reggente

Un timing che rende il sondaggio di Emg alquanto  indesiderato. Sicuramente intempestivo. Potrebbe spingere Letta ad opporre il gran rifiuto. L’attuale Pd è una sorta di chiesa sconsacrata, preda di una guerra per bande che lo ha balcanizzato fino a renderlo terreno di caccia di grillini e renziani. Letta potrebbe accettare solo a condizione di una compattezza reale e non di facciata unita ad una congrua durata. Deve, cioè, disporre del tempo necessario per operare. Ora il sondaggio dice che la base gli preferisce, nell’ordine, Bonaccini, Orlando e persino lo Zingaretti fuori concorso. Tutt’altro che un buon viatico per chi vuol porre condizioni.

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