Napoli, si dimette l’assessore dei centri sociali De Majo coinvolta nell’inchiesta sulla statua di Maradona

lunedì 8 Marzo 20:54 - di

Eleonora de Majo, l‘assessore entrata nella giunta De Magistris in quota “centri sociali, si dimette dal ruolo di assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. In una lunga lettera Di Majo spiega di non riconoscersi più “da tempo in questo progetto politico amministrativo”, ma fa capire che decisive per la sua scelta sono state “le ultime vicende, che riguardano la composizione della Commissione tecnico-popolare per la scelta della statua di Maradona”. Ecco, il punto: la ridicola vicenda della statua per Maradona, che arriva al termine di un’esperienza politica caratterizzata da gaffe e scivoloni che hanno dell’incredibile. Ultima delle quali la scoperta di esplosivo nella sua abitazione, che la De Majo ha derubricato al rango di “botte di Capodanno“.

L’assessora inciampa nella statua di Maradona

La De Majo parla di accanimento personale “che è arrivato alla perquisizione in casa con il sequestro di telefoni e computer, motivo per cui sono irreperibile da qualche settimana, e dalla pubblicazione sui giornali cittadini di atti che mi riguardano relativi a indagini ancora in corso di cui a stento io stessa avevo avuto conoscenza”.

Il riferimento è alle indagini della Procura di Napoli sulla guerriglia sotto la sede della Regione Campania il 23 ottobre 2020, che vedono tra gli indagati un ultras poi inserito, in qualità di rappresentante della tifoseria organizzata napoletana, nella commissione che dovrebbe individuare il miglior progetto per tributare una statua a Diego Armando Maradona all’esterno dello stadio a lui intitolato.

Per la De Majo la colpa è di Salvini…

L’assessora che, insieme al compagno Egidio Giordano, assessore ai Beni comuni e alle Politiche sociali della Terza Municipalità, sono entrambi esponenti del centro sociale di sinistra Insurgencia, se la prende col sindaco (già proiettato sulla candidatura in Calabria) e con Matteo Salvini, che serve sempre…

Ci sono però anche “ragioni assai più profonde e di più lunga durata rispetto ai fatti recenti, che hanno di certo amplificato la sensazione di estrema lontananza da questa amministrazione” ma c’è anche Salvini nel mirino: “Sono stata attaccata dal segretario della Lega Matteo Salvini, letteralmente perseguitata sui social network per mesi dai suoi seguaci leghisti. Sono stata attaccata per le mie posizioni a favore della causa palestinese…”. Maradona, i botti, gli amici ultrà quindi non c’entrano: si è dimessa per colpa di Salvini…

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