Napoli, l’assessore dei centri sociali ne fa un’altra: De Majo denunciata per «materiale esplodente»

venerdì 19 Febbraio 11:33 - di Federica Parbuoni
de majo denuncia

Denunciati per detenzione di materiale esplodente. Gli assessori “gruppettari” di Napoli, Eleonora de Majo, che ha la delega alla Cultura in Comune, e il compagno Egidio Giordano, che ha la responsabilità dei Beni comuni e delle Politiche sociali nella Terza municipalità cittadina, tornano a far parlare di sé. I due, entrambi espressione del centro sociale Insurgencia, infatti, sono già ampiamente noti alle cronache cittadine, e non solo, per le loro “intemperanze” di piazza.

De Majo denunciata insieme al fidanzato

La polizia ha perquisito la casa dei due assessori nell’ambito di un’inchiesta sulla Procura di Napoli per gli incidenti del 23 ottobre nel corso delle proteste contro le misure anti Covid di governo e Regione Campania. Nell’abitazione, come riportato dalla stampa locale, gli agenti hanno trovato sette fumogeni, che hanno fatto scattare la denuncia per detenzione di materiale esplodente.

I legami sospetti con gli ultras

Nell’inchiesta che ha portato alla perquisizione figura tra gli indagati anche Gennaro Grosso. Si tratta di un esponente di un gruppo ultras napoletano ed ex membro della Commissione insediata dal Comune di Napoli per scegliere il progetto per una statua di Diego Armando Maradona da collocare nel piazzale dell’ex stadio San Paolo, oggi intitolato al campione. Grosso, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, avrebbe esercitato pressioni su Giordano per entrare a far parte della commissione. Circostanza negata da de Majo che ha espresso la volontà dell’amministrazione di coinvolgere il tifo organizzato nella commemorazione di Maradona. L’ultras, intanto, dopo aver appreso dell’inchiesta si è dimesso dalla Commissione.

Gli anarchici in piazza contro la polizia

L’episodio del 23 ottobre non è l’unico per cui si ricordano de Majo e Giordano. Già a giugno, infatti, i due furono in prima linea nelle accuse alla polizia, “rea” di aver arrestato tre esponenti di Insurgencia, che si erano rifiutati di presentare i documenti durante dei controlli a piazza Bellini, scatenando poi un parapiglia. Da quell’episodio scaturì un corteo con cori e lanci di bottiglie contro gli agenti, al quale presa parte anche l’assessore comunale de Majo. L’assessore municipale Giordano, inoltre, sostenne che i referti degli agenti rimasti feriti erano fasulli e che i danni alle auto di servizio se li erano procurati da soli. Insomma, non esattamente una grande figura per due rappresentanti delle istituzioni come dovrebbero essere de Majo e Giordano, che ora, con l’ultima denuncia, coprono ancora più di “scuorno” le istituzioni cittadine. E, soprattutto, il sindaco Luigi De Magistris che ce li ha messi.

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