Onda d’Urbe
Riqualificazione urbana alla festa di Gioventù nazionale Roma, Rampelli vs Morassut: “Basta con l’architettura marxista”
Politica - di Gabriele Caramelli - 23 Maggio 2026 alle 21:23
Riqualificazione urbana, lotta alla criminalità e al vandalismo, aggregazione giovanile e piani edilizi popolari. Questi gli argomenti trattati alla conferenza sulla “Riqualificazione urbana”, dal palco della festa di Gioventù nazionale Roma – “Onda d’Urbe” – al Club Roma rugby di Tor Pagnotta. Tra i relatori il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il deputato del Pd Roberto Morassut e Valerio Tuveri, influencer noto per i suoi video sui social in cui pulisce Roma. A introdurre l’incontro è stata Benedetta Maniscalco, mentre Niccolò Sangiorgi si è occupato della moderazione. Entrambi sono militanti di Gioventù nazionale e concordano sulla necessità di rinnovare il panorama urbano dell’urbe eterna. Come ha spiegato Fabio Rampelli, «Roma ha il diritto e il dovere di competere con le altre capitali europee. Ed è per questo che sono rimasto stupito dalla decisione del Pd di astenersi dalla proposta di dare più poteri a chi amministra la città». Si comincia con una prima sfida all’interlocutore dem.
Il vicepresidente della Camera ha sottolineato che si tratta di una riforma importante, «utile per garantire dei servizi efficienti ai cittadini, che hanno tutto il diritto di goderne. Bisogna liberarsi delle vecchie strutture popolari di impostazione ideologica e architettonica “marxista” per contemplare i problemi e dare risposte nel minor tempo possibile. Il nuovo modello di città dev’essere quindi «tutt’altro che nostalgico, per ripartire dall’interesse dei cittadini e comprendere quali siano le loro esigenze soprattutto nelle borgate».
Rampelli a Morassut: «I pieni poteri a Roma servono per fare un passo avanti»
Se da un lato Roberto Morassut sostiene che il Pd «si è astenuto perché nel quadro della riforma sulla legge costituzionale non c’erano un disegno e delle risorse», dall’altro Rampelli ha fatto notare che l’approvazione avrebbe garantito «un primo strumento di lavoro. Dal governo abbiamo immaginato che la mancanza di finanziamenti denunciata dai dem sia stata dettata in realtà anche da altri motivi». Entrambi però hanno concordato sul fatto che lo sport, soprattutto nelle periferie, possa essere un motore per «l’aggregazione giovanile», perché anche chi non pratica certe discipline atletiche può comunque relazionarsi con gli altri e partecipare ad altre attività. Inoltre, entrambi, una lunga storia politica li ha già visti confrontarsi, hanno sostenuto che un circolo sportivo può anche allontanare le persone dalla criminalità, offrendo svago e talvolta anche un’occasione di lavoro.
Valerio Tuveri: «Pulisco Roma per sensibilizzare le persone»
L’influencer Valerio Tuveri, che lavora nel settore delle sabbiature e per la pulizia della capitale, ha sottolineato che i suoi video sul web «servono per sensibilizzare le persone alla bellezza della città in cui viviamo. Molti mi hanno insultato all’inizio perché rimuovevo i graffiti vandalici dai muri storici di Roma, ma tanti altri hanno dimostrato di apprezzare ciò che faccio. Vado avanti anche per questo». All’inizio non si aspettava di avere grande seguito sui social, ma adesso ha intenzione di fare sempre di più: «Il mio obiettivo è quello di proporre alcune iniziative per la città di Roma. A parlare sono bravi quasi tutti, ma è arrivato il tempo di agire e cambiare positivamente le sorti della città».