Letta “riparte” dalle sardine su Zoom: calumet della pace dopo lo strappo. Renzi può attendere…

venerdì 26 Marzo 15:20 - di Chiara Volpi
Letta incontra le sardine

Letta incontra tutti, persino le sardine. e intanto continua a spostare l’appuntamento del disgelo con Renzi, che campeggia nella sua agenda di neo segretario del Pd. Il faccia a faccia col leader di Italia Viva è solo rimandato. Del resto, si affretta a chiarire un “sereno” Enrico,  scritto e parlato già più o meno con tutti: da Carlo Calenda al duo Bersani & Speranza, fino a Giuseppe Conte e oggi, per l’appunto, con Mattia Santori, comandante sardinista in pectore.

Letta incontra le sardine: pace fatta?

Insomma, Letta incontra perfino le Sardine. Certo su Zoom e non in qualche pseudo accampamento al Nazareno, ma è questione di dettagli imposti dall’emergenza Covid probabilmente. E così la chiacchierata online di Enrico Letta con i “pesciolini rossi” parte spedita, in accoppiata con il vicesegretario (con delega alla sinistra) Peppe Provenzano. Una sorta di “calumet della pace” del Movimento ittico nato da una costola del Pd con le Sardine, dopo la porta sbattuta in faccia da Valentina Cuppi durante le dimissioni di Zingaretti. Dunque il disgelo c’è: ma non con Renzi. La fase di distensione riparte dalle sardine e da Santori e da quegli attriti rimasti congelati nelle ultime settimane di reset e nuovo corso dei dem.

«Un incontro positivo e un dialogo costruttivo»

Dunque, pace fatta? E ancora prsto per dirlo. Ma al Nazareno si parla di distensione. O almeno, di ascia di guerra deposta con il collegamento in video-call tra il segretario del Pd, Enrico Letta e una delegazione delle Sardine in cui hanno fanno assolto a oneri e onori di rappresentanza Mattia Santori e Jasmine Cristallo. «Un lungo incontro durato quasi 2 ore davvero molto costruttivo», commentano dalla loro base  digitale gli esponenti del movimento delle Sardine, dopo che «questa mattina Mattia Santori, Jasmine Cristallo, Anna Claudia Petrillo, Micol Urtesi hanno incontrato il segretario Enrico Letta, il vicesegretario Peppe Provenzano e il coordinatore della segreteria Marco Meloni».

Santori: «Ma la strada è lunga e accidentata…»

Le truppe, schierate al di qua e al di là della trincea virtuale si sono confrontati. Hanno provato a rincollare i cocci rotti, grazie a quello che dal gruppo guidato da Mattia Santori definiscono un «incontro positivo basato sul riconoscimento reciproco in un clima di apertura e dialogo costruttivo. La strada è lunga e accidentata, un sorriso non è tutto, ma è comunque un buon inizio», sottolineano dal gruppo guidato da Mattia Santori.

Letta incontra le sardine: calumet della pace dopo lo strappo con la Cuppi

Del resto, parliamoci chiaro: lo strappo tra i vertici del Pd e i giovani militanti si è consumato a suon di post e tweet. E dunque la pax augustea andava siglata con un primo passo internetico. Letta l’ha fatto, alle prese con un partito alla resa dei conti con gli elettori. Strapazzato dai sondaggi. Costretto a guardarsi l’ombelico e a ri-progettare anima e corpo politico. A partire dalle pressioni di donne e giovani dem che, proprio in competizione con le sardine, reclamano posti e visibilità. E questo Letta lo ha capito bene. Tanto da ammansire le folle e indottrinare frondisti e contestatori interni sul valore del dialogo e della condivisione. Del sostegno leale e dell’appoggio reciproco tra le parti in causa, appendici ed ex commilitoni compresi.

E intanto Renzi può aspettare…

Un quadro che al momento continua a escludere il grande fuoriuscito: Matteo Renzi. Rispetto al quale, appena qualche giorno fa, proprio Letta dichiarava, giustificandosi:  «Quando vedrò Matteo? Ho detto che lentamente incontrerò tutti i leader del centrosinistra. Mi mancano ancora, se è per questo, anche Bonelli dei Verdi e Fratoianni di Sinistra italiana». Qualcuno ha letto tra le righe di questa dichiarazione un larvato e garbato riferimento alla consistenza elettorale di Italia viva: poco più del 2 per cento. Qualcun altro un modo elegante per rimandare un incontro scomodo. Intanto le sardine sorpassano a sinistra e incontrano il segretario dem. La palla ora è al centro: non è ancora chiaro quando arriverà il vero fischio d’inizio per la partita del disgelo...

 

 

 

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