Ce l’ha fatta: la ragazzina 11 anni ricoverata al S. Orsola di Bologna è fuori dalla rianimazione

sabato 20 Marzo 10:04 - di Lara Rastellino
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Ce l’ha fatta. La ragazzina 11 anni ricoverata al S. Orsola di Bologna è fuori dalla rianimazione. I medici soddisfatti ora raccontano: «Abbiamo vegliato su di lei. Giorno e notte». Come quasi tutti sanno, l’11enne, ricoverata da alcune settimane all’ospedale bolognese, versava in gravi condizioni per il Covid. Ma ha reagito alle cure. Lei e i dottori che l’hanno presa in cura ce l’hanno messa davvero tutta. Ed è finalmente uscita dalla terapia intensiva. Una bella notizia, attesa dopo tanto tenere il fiato sospeso. Una di quelle che riscaldano il cuore e rinfrancano l’animo. Di più, come annuncia lo stesso policlinico in un post di gioia e soddisfazione sulla sua pagina Facebook, una di quelle «notizie che fanno bene. Le notizie che ci aiutano ad andare avanti: la bambina di 11 anni, ricoverata al Policlinico di Sant’Orsola in pericolo di vita, ha reagito alle cure ed è uscita dalla terapia intensiva».

La ragazzina di 11 anni ricoverata al S. Orsola di Bologna è fuori dalla rianimazione

La sua forza, la determinazione dei medici, la voglia di farcela a tutti i costi: tutto ha contribuito. E come spiega lo tesso personale sanitario del nosocomio bolognese: «Noi ci abbiamo sperato. Ci abbiamo provato. E ci abbiamo creduto. Abbiamo vegliato su di lei. L’abbiamo accarezzata, le abbiamo fatto ascoltare la sua musica preferita, le abbiamo parlato. Il nostro lavoro – si legge nel post citato in apertura – è non lasciare mai soli i pazienti. Giorno e notte, senza pausa dai dispositivi di protezione per bere, mangiare e riposare. Controllando i parametri vitali.  Sempre pronti a intervenire».

Bologna, ragazzina di 11 anni in rianimazione: la gioia di tutti dopo settimane di lotta al virus

Soddisfazione e gioia immense, che arrivano dopo lunghe settimane di lotta al virus, trascorse dalla ragazzina di 11 anni in rianimazione. Giorni di ansia per la piccola, di cui un Paese intero ha seguito la vicenda rimbalzata sui media. Una storia che ha colpito per la veemenza con cui il virus ha colpito una 11enne quando, come confermano prestigiosi presidi ospedalieri e celebri virologi, la maggior parte dei bambini colpiti da Sars-CoV-2 in genere ha un decorso rapido e con sintomi lievi. Forte di caratteristiche immunologiche in virtù delle quali i minori reagiscono meglio all’infezione da nuovo coronavirus, riuscendo a debellarla genericamente già dopo la prima settimana.

Il Sant’Orsola di Bologna: un ospedale in prima linea nella guerra al Covid

Un  risultato, quello della 11enne finalmente fuori dalla rianimazione dell’ospedale di Bologna, che rinfranca non soltanto l’equipe medica che ha seguito la piccola, ma un Paese intero. E che evidenzia, una volta di più, impegno, dedizione e coraggio dei camici bianchi in prima linea nella lotta al Covid per tutti i pazienti, di qualunque età. E infatti, il post del nosocomio in oggetto, non a caso conclude: «Qui al Sant’Orsola continuiamo con determinazione il nostro lavoro di squadra per la cura di tutti i pazienti: 402 i posti letto dedicati al Covid allestiti al Sant’Orsola. Di questi 100 di area critica, terapia intensiva e semi intensiva. Lo sforzo è pesantissimo per gli operatori e per l’organizzazione. In tutta Bologna e provincia – conclude il post – sono 1300 i posti letto Covid. Come se tutti i 32 padiglioni del Policlinico di Sant’Orsola fossero un grande Covid Hospital. #soloinsiemesipuò».

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