Renzi oggi al Quirinale, insulti pesantissimi dai grillini: “E’ un ricattatore pericoloso, un puparo”

giovedì 28 Gennaio 14:34 - di Lucio Meo

Resta la linea del ‘no veti’ ma basta insulti. Questa, a quanto si apprende, la posizione ribadita nella riunione in corso dei gruppi parlamentari con Matteo Renzi in vista della consultazioni di oggi pomeriggio, intorno alle 17, al Quirinale. La linea, si spiega, è quella del video di Renzi su Fb di ieri che vede al centro il programma innanzitutto. Ma insieme al fatto che Iv non mette veti, sarebbe stato ribadito che anche i renziani non accettano veti. E in particolare il riferimento è sia alla nota diffusa ieri dei 5 stelle che agli attacchi in tv di Alessandro Di Battista che avrebbero provocato non poca irritazione tra i parlamentari Iv.
Insulti reiterati oggi dai grillini, quasi a voler provocare la rottura tra Conte e i renziani. “Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione – scrive Renzi sulla sua Enews, a poche ore dalla salita al Colle – di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo”. E con il populismo non si trovano neanche i voti, a quanto pare…

I grillini contro Renzi, non aiutano Conte a trattare

“Il gioco di Renzi è quello del ricattatore. Cioè di uno che pone le questioni in modo radicale e azzardato in base ad un suo calcolo politico”. Lo ha detto il deputato del M5S, Pino Cabras, in un’intervista a InBlu2000, la radio nazionale DAB della Conferenza episcopale italiana.

“In questo caso – ha spiegato Cabras – bisogna capire le condizioni reali del ricattatore. Il ricattatore se si andasse ad elezioni adesso perderebbe qualsiasi potere di controllo perché Italia Viva verrebbe spazzata via. Non è un partito radicato nel territorio. Quello che vuole Renzi è rimuovere Conte”. “In Parlamento – ha proseguito – c’è qualche tentazione di considerare i numeri che sono comunque ancora in favore di un potere di controllo della maggioranza da parte di Renzi però è anche vero che il suo gioco si è compreso”. “In questo momento – ha concluso Cabras – rinnoviamo la fiducia nell’attuale presidente del Consiglio che ha dimostrato in più occasioni in tutta la legislatura di essere il più abile negoziatore”.

Di Battista aveva lanciato le bombe ieri sera

Ieri era arrivato, su Renzi, anche l’anatema di Alessandro Di Battista: “Per me Renzi deve restare fuori dalla porta“, aveva detto ad Accordi e Disaccordi sul Nove. “Renzi è pericoloso perché non cambia – aveva attaccato Di Battista – il governo sarebbe ancora debole” e il leader di Iv continuerebbe ad attaccare, “a tirare fuori il Mes. Oggi che c’è la pandemia, è più difficile votare e si fa scudo su questo. Credo che l’obiettivo di questa crisi” da parte “di pezzi di establisment che utilizza un ‘puparo’” sia quello “di far fuori Conte. Stanno solo cercando di nascondere le impronte”.

 

 

 

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