Burioni cita Mario Brega e Verdone per spiegare il vaccino: «Sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma»

sabato 2 Gennaio 15:25 - di Giulia Melodia
Vaccino Burioni cita Mario Brega e Verdone

Per spiegare il vaccino Roberto Burioni cita Mario Brega e Verdone. E sul web esordisce, spiazzando follower e amici ammaliati dal suo savoir-faire serafico e accattivante, scrivendo: «Vaccinare è semplicissimo». Prova ad azzerare le distanze tra linguaggio scientifico e lessico corrente, il virologo in prestito alla tv, e a scendere  su una lunghezza d’onda più accessibile. Così, sui social, si lancia in una performance comunicativa che non gli è consona. Ma che funziona, stando agli accessi e alle condivisioni del suo post. E in rete commenti e battute attirano la curiosità di molti utenti.

Sul vaccino Burioni cita Mario Brega e Verdone

«Vaccinare è semplicissimo. Si prende una fiala, si aggiungono 1,8 ml con una siringa da 2 ml. Poi, si inverte la fiala 10 volte e si prendono 0,3 ml con una siringa da 1 ml». A quel punto, prosegue Burioni su Twitter, «si fa una iniezione intramuscolare nella spalla». Ma, avverte l’esperto chiosando con una delle battute più celebri dell’attore Mario Brega, protagonista insieme alla Sora Lella di un episodio del corale Bianco, rosso e verdone di Carlo Verdone: «Con una mano che può esse fero o esse piuma», scrive Burioni citando ad hoc la frase cult dell’attore romano scomparso.

L’indimenticabile scena della puntura a Sora Lella…

Nella scena, che il professor Burioni ripropone, Brega interpreta “er Principe”, il camionista che si presta a fare un’iniezione alla Sora Lella, la nonna spiccia e ruvida, ma irresistibile, dell’impacciato Mimmo-Verdone, attore e regista di uno dei suoi film degli esordi, di maggior successo. Una citazione azzeccata, quella del virologo, che affidata ai suoi modi compassati e al suo proverbiale garbo dialettico, che alla fine determina l’effetto comico ma, al tempo stesso, stride un pochino con lo stile britannico dell’esperto. Efficace ma anche distaccato. Stavolta, allora, il prof deve aver deciso di accorciare le distanze. Dunque, già il fato di parlarne. Leggere. Ritwittare, dimostra la riuscita della piccola impresa mediatica.

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