Pingitore: «Quanta idiozia nelle misure del governo. I ristoranti che fanno? Le merendine?»

lunedì 26 Ottobre 15:20 - di Redazione

“Da oggi tutti al circolo farmaceutico e a fare merenda al ristorante”. Il patron del Bagaglino Pierfrancesco Pingitore prova a ironizzare sul dramma della chiusura dei cinema e dei teatri. Decisa dall’ultimo Dpcm anticovid del governo Conte.  ”Lo spettacolo è morto – si sfoga –  non gliene frega niente a nessuno. Quando tu per la seconda volta chiudi i teatri non si può riparare nulla, è inutile che continuano a dirlo”.

Pingitore: da oggi tutti al circolo farmaceutico

Furioso anche con la chiusure dei ristoranti alle 18. Una misura insensata. “Ma qual è il ristorante che lavora fino alle 18? Che fa le merende? Questa è un’altra idiozia!”, dice Pingitore. “I ristoranti lavorano principalmente la sera. Non ci sono neanche i turisti, la gente che va a mangiare a mezzogiorno è solo una piccola minoranza di popolazione”.

Sulla lenta agonia dei teatri italiani si rivolge direttamente al premier.  “Conte si informi sull’esistenza di un luogo dove attori stanno su un palcoscenico e gli spettatori stanno in platea anche se distanziati. Dovrebbe capire cosa sono questi luoghi perché evidentemente non ne ha contezza. Sennò non si spiega questo disinteresse totale”.

“Conte si informi su cosa sia un teatro”

Perché colpire cinema e teatri? “Se ci sono posti in cui è difficile che possa diffondersi il virus sono proprio questi due luoghi. Dove è stata applicata la direttiva che ci hanno imposto in maniera molto rigida. Due posti di distanziamento tra un posto e l’altro, alcuni teatri hanno messo addirittura dei divisori in plexiglass”, precisa il patron dello storico Bagaglino. “Se un teatro ha la  capienza di 300 posti è obbligato ad occuparne massimo 110/120, quindi perché chiuderli?”.

Insomma i cinema e i teatri non ci sono, i bar e i ristoranti sono tutti chiusi. “Allora ditelo che c’è il coprifuoco e fate prima. Per non chiamarlo ‘lockdown’ chiudono tutto. E allora uno cosa fa se non c’è niente? Va in giro di notte da solo? Speriamo che almeno nei circoli farmaceutici proiettino qualcosa di interessante”, dice ironico.

Pingitore conferma di non comprendere i criteri del nuovo decreto. “E allora gli autobus?  La prima cosa da fare sarebbe stata quella di capire quali sarebbero stati i veri luoghi di contagio e prendere provvedimenti. Tra questi, ed è evidente, ci sono i mezzi di trasporto pubblici, si vedono autobus pieni di gente accalcata”. ”Per non parlare delle scuole -incalza Pingitore- Faranno l’insegnamento a distanza per le scuole superiori ma i ragazzini invece? Non si possono contagiare? I ragazzi più grandi che hanno maggiore coscienza sono esclusi dall’insegnamento dal vivo mentre i ragazzini di 12 o 13 anni che necessitano di maggiore guida e che prendono i mezzi pubblici più affollati possono andare in classe liberamente?”.

“Il governo colpisce nel mucchio”

Il governo colpisce nel mucchio e fanno vittime che non lo meritano. Chiudono e tanti saluti. Le proteste ci sono perché la gente è esasperata. Ci sono persone che non hanno più i soldi per mangiare, qui, in teatro, ci sono attori che non lavorano da un anno. Anche i tecnici e tutta la gente che ruota intorno al cinema e al teatro non sa più come vivere”.

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