La sai l’ultima? Palestre a rischio, ma club per scambisti aperti. “Purché mantengano la distanza sociale”

martedì 20 Ottobre 16:15 - di Davide Ventola
club scambisti

La “mascherina” l’hanno indossata spesso, anche in epoca pre Covid. Ma non è la stessa che si intende di questi tempi. Sono tempi meno duri del previsto per le coppie che tentano di emulare Tom Cruise e Nicole Kidman in Eyes Wide Shut. In Italia, frequentano i cosiddetti club per scambisti. Circoli che però sono rimasti clamorosamente aperti. Scampati persino ai Dpcm di Giuseppe Conte.

L’esempio del club di scambisti di Bologna

Così è frequente sui giornali locali, leggere notizie come quella di oggi. A Bologna,  è stato sanzionato dai carabinieri di Altedo, nell’ambito dei controlli anti Covid, il titolare di un club per scambisti perché non aveva rispettato il distanziamento tra i clienti seduti e stipati all’interno di una sala da pranzo.

È solo l’ultimo episodio in ordine di tempo. Un provvedimento analogo è stato preso un mese fa a Roma, a Testaccio, per un altro club di scambisti. La motivazione è sempre la stessa. Il mancato distanziamento sociale. Il che, ovviamente, rappresenta un paradosso. Un circolo che fa della sua ragione sociale la promiscuità e l’accoppiamento, come fa a rispettare il distanziamento sociale? Paradossi dell’epoca del governo rossogiallo.

La pornostar Jessica Rizzo

Le palestre per restare aperte devono aprire agli scambisti?

E non sfugge il parallelo con le palestre e le piscine. Il censorio presidente del Consiglio ha minacciato la chiusura di tutte le palestre che non rispetteranno le disposizioni in maniera zelante. I Nas stanno controllando in queste ore le palestre di mezza Italia. Allora viene da pensare che, forse, la maniera per salvare circoli sportivi, palestre e piscine esiste. Conviene destinarle all’uso come locali per scambisti. I gestori potrebbero iscriversi alla Federsex anziché al Coni. L’ente guidato da Malagò è anche finito nel mirino del governo e di Spadafora. In piscina, al posto di Federica Pellegrini, come testimonial, meglio arruolare la pornostar Jessica Rizzo. Mentre in palestra, al posto di un campione della boxe, tanto vale ingaggiare Rocco Siffredi. Con un trucco così, potete starne sicuro: il governo chiuderà un occhio.

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