Djokovic: “Chiedo scusa a tutti. Mi sento triste e vuoto”. Lo sconforto del numero uno del tennis (video)

lunedì 7 settembre 14:42 - di Eugenio Battisti

“Chiedo scusa agli Us Open. E a tutti coloro che sono stati colpiti dal mio comportamento. Sono desolato. Mi sento davvero triste e vuoto dopo quanto accaduto”. Così Novak Djokovic il giorno dopo la clamorosa squalifica a Flushing Meadows. Il numero uno del tennis, grande favorito,  è fuori dal torneo per aver colpito con una pallina una giudice di linea. Involontariamente o un gesto di stizza? L’incidente è avvenuto  durante il match contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta. E ha suscitato un caso mondiale. A nulla sono valse le scuse immediate sul campo, che il campione ha lasciato dopo aver stretto la mano all’avversario. Il regolamento parla chiaro.

Le scuse di Djokovic dopo la squalifica dagli Us Open

Come si vede dal video ‘Djoko” ha scagliato con violenza una pallina sui teloni al momento del cambio campo contro lo spagnolo. E ha colpito al collo la giudice di linea appostata al centro. La donna si è accasciata, tossendo più volte.  “Ho chiesto notizie sulla guardalinee e il torneo mi ha detto che grazie a Dio si sente bene”, scrive sui social Djokovic. “Sono estremamente dispiaciuto di averle causato così tanto stress. E’ stato del tutto involontario”. Sulla squalifica, il campione serbo dice di volere fare ‘un’introspezione’  e lavorare sulla delusione “per trarne una lezione per andare avanti e progredire come tennista e come essere umano”.

Barazzuti: gesto involontario ma il regolamento è chiaro

‘Quanto successo a Djokovic è un incidente spiacevole, ma casi analoghi sono già accaduti in passato”. E’ il commento di Corrado Barazzuti, capitano dell’Italia di Coppa Davis. “Penso a Shapolavov in Coppa Davis che colpì il giudice di sedia”.

Spiace in primis per Djokovic”, continua il campione italiano. “Era importante per lui questo Us Open in considerazione della corsa con Federer per gli Slam. C’è un regolamento molto esplicito e chiaro riguardo al lancio di racchetta o di una pallata involontaria. Non è un fatto discutibile, è quanto prevede il regolamento”. Barazzuti non ha dubbi sulle intenzioni del campione serbo. ”E’ stato un gesto assolutamente involontario, nessuno lancia una pallata di proposito. E’ una reazione di nervosismo, capita. Non c’è spazio per interpretazioni, i giudici sono obbligati ad attenersi al regolamento”.

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