Sbarchi, Cazzullo fa il sovranista: non sta scritto da nessuna parte che si devono accogliere tutti

giovedì 16 luglio 18:20 - di Adele Sirocchi

Essere contro gli sbarchi clandestini non significa essere razzisti. Non è un sovranista ad esprimere questo concetto ma il giornalista Aldo Cazzullo, rispondendo a un lettore del Corriere della sera. Il lettore si chiedeva come mai si rifiutano i turisti americani, pur disposti a fare la quarantena, come avvenuto in Sardegna, mentre chi arriva in Italia clandestinamente, se individuato, viene sottoposto a tampone e, se negativo, può circolare liberamente.

Sbarchi, la risposta di Cazzullo al lettore del Corriere

Cazzullo risponde appunto che il contrasto agli sbarchi è sacrosanto e non va demonizzato. “Lasciamo stare gli americani e occupiamoci degli sbarchi. La discussione pubblica in Italia è a volte schizofrenica. Di quello che pareva il principale problema nazionale ora non parla più nessuno. E in effetti sono accadute nel frattempo cose che l’hanno fatto passare in secondo piano. La questione prima veniva enfatizzata; oggi viene ignorata. Entrambe le attitudini sono sbagliate”.

Cazzullo: “Non è scritto da nessuna parte che vada accolto chiunque”

“Per poterne discutere liberamente – continua Cazzullo – dobbiamo innanzitutto liberarci da un ricatto morale inaccettabile. Essere contro gli sbarchi, combattere gli scafisti, sostenere la chiusura delle rotte illegali nel Mediterraneo e il controllo dell’immigrazione, non significa essere razzisti. Certo, il razzismo esiste. Nella società, e pure tra i politici. L’allarme immigrazione è stato strumentalizzato e usato a fini propagandistici, con toni a volte inaccettabili e forzature che non hanno giovato. Ma non è scritto da nessuna parte che si debba accogliere chiunque voglia venire in Italia. Vanno accolti i lavoratori di cui si ha bisogno e che si possono integrare; anche con i ricongiungimenti familiari”.

Cazzullo, a sorpresa, parla proprio come un leghista. “Le vite umane vanno salvate; sempre. – conclude – Ma un Paese ha il diritto e il dovere di difendere le proprie frontiere, di stabilire chi può entrare e chi no. A maggior ragione se sono frontiere europee. A maggior ragione se è un Paese indebolito e impoverito da una pandemia, in cui è tuttora complicato fare un tampone”.

Salvini rilancia le parole di Cazzullo

Parole, quelle di Cazzullo, che stanno facendo il giro del web e che sono finite anche sulla pagina Fb di Matteo Salvini. Il quale afferma di sottoscrivere quanto detto da Aldo Cazzullo. E così anche molti followers che hanno commentato il post e che accusano il governo di essere incapace nel contrasto agli sbarchi clandestini che portano casi positivi d’importazione sul nostro territorio.

"Essere contro gli sbarchi, combattere gli scafisti, sostenere la chiusura delle rotte illegali nel Mediterraneo e il controllo dell'immigrazione, non significa essere razzisti". Sottoscrivo.

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 16 luglio 2020

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