Conte da Madrid provoca l’opposizione: “Mi ricorda Ecce Bombo di Nanni Moretti”

mercoledì 8 luglio 15:13 - di Adele Sirocchi

Giuseppe Conte vola a Madrid per discutere anche con il premier spagnolo Sanchez del negoziato per il Recovery Fund, su cui c’è pieno asse tra Italia, Spagna e Portogallo per una risposta europea rapida, con un accordo entro luglio. Ma il premier ne approfitta, in conferenza stampa, per lanciare strali all’opposizione: “C’è un po’ di difficoltà adesso a concordare con l’opposizione un luogo e un tempo per incontrarci… Mi ricorda, non vorrei sbagliare, quel film di Nanni Moretti ‘Ecce Bombo’: mi si nota di più se lo facciamo a Chigi o a Villa Doria Pamphilij? In streaming o in rappresentazione fotografica?”. Una battuta che certo non incoraggia il dialogo.

Non solo. Ma Conte lascia anche trapelare che è quasi pronta la modifica ai decreti sicurezza di Matteo Salvini, altro punto che scava un fossato incolmabile tra maggioranza e opposizione. “Stiamo già lavorando a una modifica dei decreti sicurezza. Lo abbiamo scritto nel progetto su cui ho chiesto la fiducia al Parlamento. C’è già un’intesa di massima tra le forze politiche. Con i capigruppo concorderemo il piano, anche perché il Parlamento sta lavorando tantissimo, ma siamo pronti a portare in Aula un dl in cui potenzieremo quella che è la sicurezza”.

Il premier dedica qualche parola anche alla polemica di queste ore in Italia su Benetton e Autostrade. “Chiuderò la procedura in settimana” afferma Conte. E la procedura sarà quella di revoca (o meno) della confessione per le autostrade ad Aspi.  La notizia della proroga della concessione sul Ponte ad Aspi (pubblicata dalla Stampa) ha fatto insorgere un pezzo del M5S, i parenti delle vittime, oltre alla destra. Il capo del governo dichiara di “sottoscrivere la dichiarazione della presidente del comitato delle vittime del ponte Morandi” ma spiega anche che “finché resta la concessione ad Aspi, il ponte deve essere gestito da Aspi”. La partita sarà comunque chiusa “entro fine settimana”.

Quanto al Mes “quando sarà valutato il negoziato europeo valuteremo ciò che conviene e non conviene all’Italia – è la posizione di Conte – A quel punto porteremo una proposta in Parlamento e nella proposta esamineremo i pro e i contro dei singoli strumenti. Questo credo sia l’approccio più utile”.

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