Calenda si confessa: «Non sento Renzi da un anno, abbiamo smesso di parlarci»

domenica 12 luglio 15:47 - di Massimo Baiocchi
Calenda

Va in onda il C’eravamo tanto amati di Carlo Calenda. Perché il leader di Azione ha voluto raccontare il suo rapporto con Matteo Renzi. Un rapporto che è passato dalla passione all’indifferenza in quattro e quattr’otto. Calenda “si apre” in un’intervista al Corriere della Sera. Ma probabilmente il fine ultimo è tacitare le voci che parlano di una possibile sua intesa elettorale con Italia Viva.

Calenda: «Mi piaceva Renzi quando faceva il premier»

«Io sono un grande estimatore di Renzi premier: il più riformista della storia della Repubblica», afferma Calenda. «Abbiamo fatto moltissimi errori politici, me compreso. Ma non condivido una scissione varata dopo che il Pd aveva fatto quello che aveva chiesto proprio Renzi». Il suo partito, Azione, secondo un sondaggio Ipsos per il quotidiano milanese, entrerebbe in Parlamento, mentre Italia Viva di Matteo Renzi rimarrebbe fuori. «È uno dei casi in cui piano piano la coerenza di una posizione politica molto difficile paga, e pagherà molto di più. Alle elezioni supereremo l’8% di Scelta civica. Stiamo facendo un percorso di raccolta dei voti sul territorio e non di alleanze sbagliate. Che poi è la strada che ha premiato Meloni e Salvini», osserva Calenda.

«Nessuna alleanza con Italia Viva»

Un’alleanza con l’Iv di Matteo Renzi: «Non esiste. Io non farò mai una alleanza politica con Italia Viva. Altrimenti valeva la pena rimanere nel Pd. Serve un centro riformista vero». E ammette di non sentire più Renzi da un anno: «Abbiamo smesso di parlarci. Non ho un problema personale, solo che non condivido niente di quello che fa», spiega Calenda. E conclude: «Penso che Azione, +Europa e altre forze popolari e moderate possano far nascere un centro per la ragionevolezza. Se gli italiani si trovassero di nuovo a scegliere tra Salvini e il governo di Conte con alle spalle Casaleggio il Paese sarebbe finito».

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