Tutta colpa di Casalino: c’è lui dietro la sceneggiata del grillino Ricciardi. Il retroscena

venerdì 22 maggio 17:11 - di Redazione
Casalino

Una triangolazione Conte-Casalino- Ricciardi. La sceneggiata provocatoria del grillino alla Camera avrebbe avuto la regia del portavoce “gieffino” del premier. L’intervento indegno e irridente con cui il grillino ha usato la Lombardia  e i suoi morti per  scatenare il caos in Parlamento, sta creando fratture anche all’interno del M5s.  In un retroscena l’Huffington Post dà conto infatti di alcuni messaggi che circolavano nelle chat private dei grillini: “Che bisogno c’era di fare un intervento del genere?”, si chiedevano in molti, perplessi.

Chi è il principale regista della sceneggiata alla Camera

Ecco che il principale sospettato della regia dell’indegno spettacolo è proprio il portavoce del premier Rocco Casalino. Una pantomima, un gioco delle parti. Con  Giuseppe Conte che nega di essere stato informato in anticipo del tenore dell’intervento di Ricciardi; e molti all’interno del movimento dubbiosi che il premier non ne sapesse nulla. Un esponente del m5S citato dal quotidiano infatti avrebbe ammesso: “Mi sembrerebbe molto strano che, per un’informativa del capo del Governo, non ci sia stato nessuno scambio informale tra Palazzo Chigi e chi ha preparato il testo”. E un altro risponde: “Il premier lo ha letto, se non lui almeno Casalino”.

Il modulo tattico Conte-Casalino- Ricciardi sarebbe stato preparato ad arte per provocare ed insultare il centrodestra. Il retroscena descritto dall’Huffington Post è molto simile nella sostanza alla lettura che Giorgia Meloni ha dato giovedì alla Camera, proprio sotto il naso di Conte. Il partito che è il pilastro di questo esecutivo è il M5S, quindi “è il suo partito , signor presidente”: gli ha detto chiaro e tondo la leader di FdI durante il suo intervento. Va da sé che il tutto fa parte di una strategia: Conte che a parole dice di volere collaborare con le opposizioni; e il braccio armato dei grillini in Aula a fare cagnara e a disfare  tale collaborazione. Un gioco scoperto. E anche infantile.

Il piano

Il retroscena rivela pertanto  le faide interne al M5S. Il piano di Conte e Casalino – di cui Ricciardi è stato l’utile idiota – sarebbe stato quello di portare il movimento su posizioni più a sinistra. Quelle interpretate dal presidente della Camera Fico. Di qui la decisione di far scatenare  Ricciardi, che è l’esponente dell’area che sta più a sinistra del M5s. Ma i colpi bassi non finiscono mai. Il sospetto adombrato dall’Huffpost avrebbe un obbiettivo: dare contro a Di Maio.  Portare su posizioni sempre più a sinistra e anti-salviniane il  il M5s, è un “dispetto” fatto alle  delle indicazioni di Luigi Di Maio, che continua ad essere tra i più perplessi per l’abbraccio ormai quasi incondizionato al Pd.

 

Commenti

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  • marco azzolin 22 maggio 2020

    E’ stato un intervento VERGOGNOSO. Questo squallido personaggio, ha offeso in un solo colpo, le vittime, il Popolo Italiano e il titolo di ONOREVOLE.
    Questa è la conseguenza di 50 anni di “politicamente Corretto” e dell’abbandono della Coerenza che ha creato questa bassa classe politica.
    VOGLIO VOTARE
    M.Azzolin

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