Salvini: «La pazienza è finita, dal governo solo aiuti ai clandestini e “tanti saluti” agli italiani»

giovedì 14 maggio 9:59 - di Franco Bianchini
Salvini

«Le lacrime del ministro Bellanova (Fornero 2) per i poveri immigrati, con tanti saluti ai milioni di italiani disoccupati, non commuovono nessuno». Così Matteo Salvini ha commentato la conferenza stampa sul dl rilancio. «Ho visto il ministro dell’Agricoltura piangere per i diritti e i problemi dei poveri immigrati da regolarizzare. Con tutto l’affetto del mondo e con tutti  gli italiani in difficoltà, da un ministro uno si aspetta impegno e sofferenza per i cittadini italiani in difficoltà».

Salvini: «Sanatoria più ampia del previsto»

Il leader della Lega aggiunge: «Ho letto l’intervista di un ministro al “Corriere della Sera” e ho appreso che la sanatoria non è rivolta solo a quelli che avevano un lavoro ma anche ai richiedenti asilo ai quali era stata bocciata la domanda. Ditemi voi cosa c’entrano con l’agricoltura o con i problemi delle famiglie italiane, sanare migliaia di immigranti irregolari».

«Piangi e regolarizzi gli immigrati…»

«Poi, ovviamente, uno si ricorda le lacrime della signora Fornero che piangeva mentre fregava milioni di pensionati italiani», incalza Salvini. «Allora, una volta piangi mentre freghi le pensioni, un’altra mentre regolarizzi decine di migliaia di immigrati».

«Da due mesi solo conferenze in diretta»

«Assistenzialismo, burocrazia, statalismo e pochi soldi a pioggia, senza un’idea di sviluppo del Paese. E con imprese, partite Iva, Comuni e produttori da mungere. Da due mesi gli italiani ascoltano le promesse del governo in diretta sul tg1, con risultati nulli. La pazienza è finita».

Il disastro è nei fatti

«Cassa integrazione non pagata, 600 euro negati. Soldi in banca per commercianti e imprenditori mai visti, poco o niente per le famiglie, silenzio sulla scuola». Per Salvini il disastro è nei fatti. «Le nostre proposte? Cassa integrazione automatica senza intervento dei sindacati, non debiti ma aiuti a fondo perduto per le imprese, anche grazie alla rottamazione di 8 milioni di cartelle esattoriali».

Salvini: «Non siamo stati coinvolti neanche stavolta»

Poi, «taglio della burocrazia e del Codice degli Appalti, con pace fiscale e pace edilizia, poteri speciali ai Sindaci per appalti e opere pubbliche. Niente. La nostra volontà di collaborare per risolvere i problemi rimane. Però, ma anche per questo decreto di centinaia di pagine non siamo stati ascoltati o coinvolti».

Commenti

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  • Alfonso 14 maggio 2020

    Sono napoletano e sono fiero di esserlo.
    A napoli si dice il passato e passato. Io voto e faccio il tifo x Matteo Salvini e lo prego solo tu puoi salvare la nostra patria ma fai qualcosa adesso domani potrebbe essere tardi. Grazie

  • Rispetto privacy 14 maggio 2020

    Siamo sempre alle solite, assistenzialismo, i cittadini italiani lavorono, pagono le tasse per mantenere
    persone che percepiscono il RdC senza fare niente, perchè non li mandano a lavorare al posto di regolarizzare gli emigranti. Eppure il RdC è nato per avviare questi al lavoro. Allora mi devono dire, un pensionato, che paga regolarmente le tasse,che ha due figli disoccupati, che non percepiscono niente perché sono sul reddito del genitori, monoreddito, questo non viene considerato. Allora a che serve il centro per l’impiego.

  • Dario 14 maggio 2020

    Dovete metterli fuori dal parlamento perché incapaci…. perché vivono in un mondo che non è il nostro (degli Italiani) e ci porteranno al disastro totale …….Giorgia Matteo Silvio dategli una lezione……salvateci !!!

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