Rampelli: “Falcone si onora non cedendo alla slealtà. Maledetti gli ipocriti e gli appassionati di stellette”

sabato 23 maggio 17:22 - di Redazione

Maledetti gli ipocriti e gli appassionati di stellette. Va giù duro Fabio Rampelli nell’anniversario della strage di Capaci. “Ventotto anni fa persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta. Rimane indelebile il coraggio di un uomo che, al servizio della nazione, ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia”.

Su Facebook il vicepresidente della Camera aggiunge che non servono “comunicati, post, corone, proclami ma più semplicemente il rinnovo di un giuramento a non cedere alla slealtà. Ai giochi sottobanco, alla tentazione del potere fine a se stesso. Al machiavellismo più spregiudicato. Esiste un solo modo per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per combattere criminalità e terrorismo”, scrive Rampelli. “Essere esempio quotidiano e opporsi ai comportamenti mafiosi che s’incontrano sui posti di lavoro. Nella magistratura, nella politica, nella società”.

Poi l’attacco pesante che gronda rabbia. “Ognuno combatta la mafia con cui quotidianamente si destreggia e non abbia paura. Perché Giovanni Falcone, con il suo sorriso sarcastico, non ha avuto paura dei boss. Siano maledetti in questo giorno gli ipocriti e gli appassionati di stellette, pennacchi e mostrine. Quelli che per avanzare in carriera calpesterebbero le proprie madri e poi si fanno selfie, contriti, davanti alla stele di Capaci, per dimostrarsi puri. Ma restano sterco. Sterco sociale”.

Commenti

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  • roberto bassi 24 maggio 2020

    un’ illustrazione più chiara di quella fatta da Rampelli non potrebbe esistere

  • gianfraqnco 24 maggio 2020

    Rampelli sottoscrivo tutto quello che hai scritto. Quando ho visto la foto sui social, credimi, io abito a Catania. Ho detto tutto. Anzi lo sterco serve per concimare, penso che non ci sono parole adatte a definire certe persone.
    W la nostra Patria ITALIA
    Gianfranco Bocca

  • 24 maggio 2020

    Grande Fabio, è proprio così. La maggior parte di quelli che oggi si battono il petto sono quelli che hanno osteggiato Giovanni Falcone quando era in vita. W L’ITALIA.🇮🇹🇮🇹🇮🇹

  • Vincenzo Marotta 24 maggio 2020

    La bomba di Capaci scoppia ogni volta che le Istituzioni spalancano le porte del potere ai nominati della casta nonostante le colpe di essi pur già note perfino al popolo e lasciano che arrivino ricchezze e commesse milionarie nella rete economica della malavita organizzata e spesso addirittura accreditandole direttamente, sottraendole ai contribuenti che invece vengono vessati ed oppressi dalla burocrazia organizzata come ad esempio con la sceneggiata delle certificazioni antimafia gestita dalle Prefetture.
    Giovanni Falcone viene massacrato ogni giorno da quelli che ricordano questa strage di Stato di 28 anni fa in ipocrita pompa magna, stomachevolmente provocatoria per tutti quelli che sono rimasti fuori dalla nuova società mafiosa organizzata e che maledicano costoro ma abbiano la forza di ricacciarli nelle fogne che li clonano, con un energico colpo di reni.

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