Palamara puntava al Pd? Tra baci e abbracci con vip e calciatori, spunta la chat dell’incontro con la Boschi

mercoledì 27 maggio 16:00 - di Chiara Volpi
BeFunky-collage con foto Ansa di Palamara (al centro), Renzi (a sinistra), Boschi

Non solo chat con i colleghi togati. A leggere le intercettazioni pubblicate sul Corriere della sera e riprese, tra gli altri, da Libero Quotidiano, Luca Palamara si rivela essere una vera superstar. Abile e arruolato in tutti i campi, dal mondo dei cantautori militanti all’universo del pallone. E sempre con un chiodo fisso: intervenire a 360 gradi in ogni settore chiave. E tra scambi di messaggi con gli allenatori. Battute con cantanti e attori. Appuntamenti via chat con Renzi e Boschi, dalle intercettazioni insomma emergono chiaramente le tendenze politiche del pm indagato per corruzione. E le sue ambizioni a largo raggio e lunga scadenza…

Palamara, le chat svelano l’auto-endorsment del pm: voleva scendere in campo col Pd?

Un messaggio arrivato chiaro e forte, quello di Palamara: secondo quanto riferito anche in queste ore da La Verità, il pm sarebbe stato pronto a scendere in campo a fianco del Pd. E a corredo di ipotesi e dubbi sul suo auto-endorsment, il quotidiano diretto da Belpietro, in un servizio rilanciato da Libero, scrive e riporta gli scambi telefonici. «Prossima settimana incontro con Luca (Lotti). E Matteo (Renzi), scriveva Cosimo Ferri», in quel periodo esponente dem nel partito dello stesso Renzi: siamo al 7 novembre 2018. E ancora, appena una settimana dopo: «Ho avuto lungo chiarimento con Luca. Organizza lui caffè. Con M». Quindi, come se la questione non fosse esaurita sufficientemente: «Ho ribadito – proseguiva Ferri – anche due obiettivi. Aperto su entrambi: sul primo non dà, però, garanzie perché non ne parlo (parli, ndr) con Zingaretti?». Il riferimento, plausibilmente, è al fatto che Luca Lotti non potesse garantire un posto sicuro alle europee del 2019.

L’appuntamento con la Boschi fissato con la collaboratrice di “M”

Non solo. Nel tempo i rapporti e i contatti tra Palamara e la sinistra si intensificano ulteriormente entrrando maggiormente nel merito delle aspettative riposte dal pm su incontri e scambi di idee. Secondo quanto riferisce sempre Libero, infatti, nel frattempo «il magistrato aveva incontrato anche Maria Elena Boschi. A darne la conferma una chat con Giovanna Boda, all’epoca dei fatti collaboratrice della stessa Boschi». «Ho appena parlato con lei – continua a riperticare e riportare il quotidiano diretto da Feltri –. Lei ha solo un dubbio non sulla partita, ma sulla sua presenza. Se mi chiami quando puoi ti spiego tutto e procediamo (e il riferimento è a una partita evento in provincia di Reggio Calabria del 2017 ndr).

«Domani alle 13, ok per te? Vuole parlarti»…

Poi, il riferimento a un possibile appuntamento in agenda si fa ancora più chiaro: «Per vostro incontro – specificava la Boda – lei propone domani alle 13 al Majestic saletta Chopin riservata per voi due. Ok per te? Vuole parlarti». E in calce un entusiastico «Siamo una squadra!», con punto esclamativo annesso a dimostrazione della sintonia in corso. fatto sta che, appena 24 ore dopo, Palamara riferendosi all’happening del giorno precedente, chiedeva alla Boda «se la sua interlocutrice fosse rimasta contenta». E la risposta della collaboratrice della Boschi non lascia margine a dubbi: «Lei sì! Mi ha detto: ci voleva questo incontro! Tu sei contento? È andata bene?»…

“Abbracci”, “congratulazioni”, “auguri”: le intercettazione di Palamara con cantanti e allenatori

Il Corriere della Sera, nelle due pagine dedicate alle intercettazioni che hanno come protagonista Palamara, parla di un iperbolico scambio di “abbracci”, “congratulazioni”, auguri, scambi di complimenti e congedi affettuosi, intercorsi tra il pm e una folla di vip e star dello spettacolo e del pallone. Secondo il Corsera, un profluvio di messaggi e attestazioni di stima tra Palamara e cantautori del calibro di Baglioni e Venditti. Attori come Raoul Bova, Anna Kanakis, e ancora Luca Zingaretti e Neri Marcorè. Un elenco interminabile di volti e nomi noti nel quale spuntano anche gli auguri a Giovanni Malagò, all’epoca appena nominato commissario straordinario della Lega di Serie A. Ma anche scambi di vedute con ex calciatori della Roma come Giuseppe Giannini o allenatori appena acquisiti dalla società giallorossa come  Claudio Ranieri, a cui Palamara manda il suo, personale incoraggiamento: «Forza Claudio!»…Del resto il magistrato con Venditti va allo stadio. e insieme scambiano opinioni e battute su politica o sulla Roma. come quella ormai celebre: «Mattarella uno di noi». «Perché non ci compriamo Higuain?»…

 

Commenti

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  • Mario Paolucci 12 giugno 2020

    Tutta una grande merda!

  • Giuseppe Forconi 28 maggio 2020

    Gira e rigira, sto tizio invece di vederlo in galera ce lo ritroviamo in parlamento oppure al senato….. scommettiamo? Non potrebbe essere diversamente…… siamo in Italia.

  • rino 28 maggio 2020

    Appunto, Mattarella uno di loro, come Napolitano. Nessuna imparzialità della magistratura e del loro capo il presidente della repubblica. In Italia le garanzie costituzionali sono morte e noi stiamo a guardare.

  • maurizio pinna 28 maggio 2020

    Nel 1946 il Migliore era Ministro , come scrisse un’ arguta penna, di Grazia ma non di Giustizia. Appena insediato si trovò tra le mani la patata bollente dei criminali della guerra civile, per cui essendo un giurista si mise a tavolino e , da solo, scrisse una legge di amnistia che mandava liberi compagni e non. Anzi fece di più, quando lasciò il Ministero si portò via anche il faldone della legge, ritrovato poi alla Fondazione Gramsci. Oggi non siamo siamo in presenza di tali crimini, anche se suggerire di ficcare dentro i nemici politici e buttare la chiave non è il massimo. Ma allora i comunisti, nonostante tutto, non erano dei Don Abbondio. Oggi i compagni e i diversamente compagni li abbiamo visti all’opera, con i loro trucchi sull’elargizione dei danari pubblici, le piroette sui provvedimenti urgenti. Faranno lo stesso con la Giustizia, prenderanno tempo, fingeranno di fare una riforma del nulla e poi confezioneranno un bel tappeto e sotto tutta la polvere sozza del malaffare. E i badogliani dei piani alti? Non gli resterà che fare quello che fece allora De Gasperi.

  • Domenico de santis 27 maggio 2020

    questa è una ottima occasione da non lasciarsi sfuggire per cercare di demolire una magistratura politicizzata e di parte.

  • ciela 27 maggio 2020

    E queste sarebbero le persone oneste, BUFFFONI.

    Sempre meglio la destra di SALVINI con i suoi spritz al mare.

    Forza lega forza utonomie regionali, roma agli amici biugiardi impastati di inciucci del PD.

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