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Grillini inferociti, ma devono ingoiare il Mes per non mollare le poltrone

Grillini inferociti, ma devono ingoiare il Mes per non mollare le poltrone

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Ci sono 5 commenti

  1. Mino ha detto:

    Sbraiteranno ma appoggeranno tutto e qualsiasi cosa per continuare , il piu’ a lungo possibile, a percepire l’auto stipendio . Sanno benissimo che l’alternativa e’ tornare alla disoccupazione . Sono dei poveracci.

  2. Giuseppe Malaisi ha detto:

    Il problema per i 5 Stelle è solo la cadrega ; se avessero la garanzia di poterla mantenere anche non votando il MES sarebbero disposti a tutto ma l’idea di perdere 15.000,00 € di stipendio mensile ( più bonus) non li fa dormire e il loro mentore è alle prese con i guai del figliolo e si tiene alla larga dal problema per non irritare il PD di cui è diventato grande amico ……
    La poltrona solo la poltrona ; quindi vedremo come giustificheranno il dietro front .
    Forse si accontenteranno di qualche strenna della Merkel .

  3. paolo ha detto:

    un signor nessuno che si presenta in tv pubblica per insultare chi non la pensa come lui, dev’essere messo istantaneamente in condizioni di non nuocere e tolto dal posto che occupa!. C’è un signore sul Colle con il compito istituzionale di vigilare?

  4. Mario Salvatore Manca ha detto:

    Mi dà l’impressione del cane che si morde la coda (chiedendo scusa a Fido e ai suoi fratelli a quattro zampe).

  5. eu7yZnsfvR ha detto:

    Dapprima si rifugiarono nel palazzo del Ministero della Guerra, poi il volpino di turno suggerì di trasferirsi al Quirinale del Re, più sicuro e fidato. Alle 5 di mattina del 9 settembre 1943 erano già in viaggio per il sud, tre ore dopo l’ onnipresente Germania iniziava il caricamento degli ignari militari italiani su centinaia di vagoni diretti ai campi di concentramento da cui non tutti avrebbero fatto ritorno. Morirono là quei soldati nostri, traditi da capi incapaci e imbroglioni, per cui gli italiani erano solo pedine sacrificabili, ieri per salvare l’onore della Casa Regnante oggi per mantenere i posti di comando e una EU che ci ama. Sono cambiati i cognomi ma sono sempre gli stessi.

11 Aprile 2020 - AGGIORNATO 11 Aprile 2020 alle 09:03