I tamponi volano in America sotto il naso dei ministri: la denuncia di Delmastro (FdI)

20 Mar 2020 11:13 - di Redazione
tamponi

Mezzo milione di tamponi sono stati ceduti agli Stati Uniti dall’azienda italiana Copan Diagnostic. Che – beffa del destino – ha la sua sede proprio a Brescia, una delle città più colpite dal coronavirus. Parte da questo un’interrogazione presentata da Andrea Delmastro Delle Vedove, parlamentare di Fratelli d’Italia. Ciò «accade nel mezzo della emergenza sanitaria. Sono state sequestrate complessivamente da altri paesi 19 milioni di mascherine Ffp2 e chirurgiche». Mascherine «acquistate da aziende italiane».

I tamponi in America, la conferma del Pentagono

«Di Maio ha precisato che avrebbe denunciato tale aberrante pratica di altri altri paesi in tutte le sedi internazionali competenti». Ma la notizia di Brescia arriva come una stangata. «In Italia hanno realizzato ad oggi 100.000 tamponi e 500.000 tamponi sono volati in America sotto il naso del Governo». LA confermare la notizia è Jonathan Hoffman, portavoce del Pentagono».

Brescia è l’ultima frontiera

«Appare evidente che 500.000 tamponi avrebbero soddisfatto le esigenze di tutto il Nord Italia», scrive Delmastro. «Altrettanto evidente che Brescia sia uno degli epicentri del fenomeno della diffusione del coronavirus in Italia. Ed è l’ultima frontiera prima della sua totale penetrazione a Milano con effetti devastanti. Questo, per le dimensioni e la popolazione stesse della metropoli».

Delmastro: il governo deve intervenire sui tamponi

A questo punto l’esponente di FdI vuol sapere «se il Governo e i Ministri competenti siano a conoscenza dei fatti denunciati». Inoltre, «quali provvedimenti intendano prendere per assicurare il fabbisogno italiano di tamponi, mascherine, ventilatori e dispositivi protettivi». E ancora, «se il Governo e i Ministri sappiano quali siano stati gli estremi della trattativa tra Governo americano e l’azienda bresciana che ha ceduto 500.000 tamponi».

«Impedire l’esportazione di materiale sanitario»

Del Mastro incalza e chiede se il fabbisogno italiano dei tamponi per fronteggiare l’emergenza costituita dal coronavirus sia soddisfatto o se manchino rispetto alle esigenze e alle richieste avanzate». Bisogna «assumere provvedimenti draconiani per impedire l’esportazione di materiale sanitario per fronteggiare la crisi del coronavirus, senza prima farne
notifica al Governo ed ottenerne la licenza».

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