Esponente comunista scrive al “Secolo”: “Solo qui posso scrivere la mia verità sul suicidio del Pci”

martedì 18 Febbraio 15:59 - di Ercole
comunista

Comunista da sempre: riceviamo e volentieri pubblichiamo da un noto esponente comunista, caro direttore

Sono del PCI. Che non è MAI stato un partito di sinistra. Il Comunismo è Comunismo. Punto.
Ho fatto Politica per 20 anni. Tanti incarichi, tante elezioni.

Sono stato cresciuto da Alfredo Reichlin. Quindi già la domanda: “di che sinistra sei?”, non va bene. Mai stato Renziano. Ma solo perchè non sono mai stato per aggettivizzare i cognomi. E comunque se fossi stato un ragazzo del ‘68, per fare un esempio, avrei osteggiato violentemente quella rivoluzione borghesuccia ed inutile. Io sarei stato con Pasolini e con il PCI: durante gli scontri di valle Giulia quando studenti abbienti presero a sassate ragazzi della loro stessa età quasi tutti costretti a arruolarsi in polizia per mancanza di lavoro e sostentamento. IO AVREI DIFESO LA POLIZIA. (Oltre al fatto che il senso dello Stato me lo impone).

“Io comunista e stalinista convinto”

Da dirigente della giovanile del Partito ingaggiai una guerra seria contro i gruppettari nelle università. Insopportabili, ignoranti, medi e viziati. Sono uno Stalinista convinto. E lo scrivo sul Secolo, sì. La sinistra nel nostro Paese era il PSI di Nenni, al massimo il PSDI di Saragat e prima i fratelli Rosselli e l’estinto Partito D’azione (che comunque esercita ancora il suo potere con Scalfari e Repubblica). Ma non il PCI. Il PCI era altro.

Lo scrivo sul Secolo, sì. Perchè devo farvi i complimenti. Mi spiego.  Chapeau a voi. Non vi siete mai persi. Io da iscritto, dirigente ed eletto, ho cercato in tutti i modi di chiudere i centri di potere di Smeriglio e Nieri plenipotenziari di Rifondazione Comunista e SeL: sì, centri di potere, centri sociali e occupazioni. Sì, perchè i miei maestri nel PCI mi hanno insegnato che le regole vanno rispettate, non si occupa, si autogestisce, non si toglie nulla a nessuno senza il permesso (regola del buon padre di famiglia!).

Ma la classe dirigente del mio Partito: Nicola Zingaretti (guidato dal ben più lucido sindaco Walter Veltroni) erano sordi alle mie urla. (Poi Smeriglio capolista del PD alle ultime europee mi diede ragione, visto che in passato ho sempre affermato che SeL fosse la corrente Zingarettiana più forte a Roma).

Nella capitale non essere d’accordo con “loro” equivale ad una specie di suicidio! Ma io le mie idee le ho quasi sempre fatte vincere. Poi mi hanno ucciso (erano più potenti), ce l’hanno fatta! Ma ci hanno messo anni. E poi l’ecatombe: dalla bara di Togliatti il tumulto della sua salma rivoltata milioni di volte nella tomba si sentiva lontano kilometri! Perchè? Perchè la sinistra ha perso il popolo, il PCI i suoi capisaldi diventando snob radical, manettaro, giustizialista,i gnorante e piccolo borghese.

Chapeau alla destra (che non voto e mai voterò) perchè da Berlinguer in poi sembra essere crollato tutto. TUTTO. Ha rovinato il PC più grande d’Occidente e ce ne voleva! e lo ha completamente scollato dalla base.“Siamo i primi al seggio di via Condotti”, mi urlò gaudente un nostro rappresentante di lista durante le politiche.

“Abbiamo perso di brutto quindi!” replicai. Il Berlinguerismo e la sua dotta ed inconcepibile “questione morale” fu data in pasto ad un’intervista firmata Eugenio Scalfari che sfregandosi le mani già prevedeva che il suo foglio di sarebbe trasformato in un partito: quello dell’alta borghesia passata da Sala a Grasso, da Cacciari al governatore Emiliano. E la lista è lunga, ha dato inizio al “colpo di stato”, alla subordinazione dei partiti ad altri poteri.

“Chapeau alla destra quindi”

Dov’è il PC internazionale? è nelle politiche di Putin o Erdogan. E lì. In Italia? Sembrerà una bestemmia detta da un “falceemmartello”, ma basta leggere Spriano o Labriola o la questione meridionale di Gramsci per riascoltare, con toni diversi, ovvio, e molta meno cultura, quelle idee. (Ripeto: NON LE PAROLE, perchè le ignorano, mi permetta direttore Storace) in Giorgia Meloni ed in Salvini alle volte. A Pietralata, Al Bronx,a Torrevecchia, Tor Bella Monaca e in altre periferie i nonni hanno sempre votato, SEMPRE, PCI! Ora i nipoti si dicono fascisti, di destra.
Cos’è successo?

Semplice: Il PCI non avrebbe mai permesso l’invasione degli immigrati nelle periferie (guerra tra poveri);il PCI non sarebbe mai stato così giustizialista perchè in quelle zone il crimine c’è ed al PCI quelle persone non facevano SCHIFO! Noi ci parlavamo e loro ci capivano. Ora quelle parole,di pancia e non di cultura,le dice Fratelli d’Italia. È indubbio. Vi capiscono e vi ascoltano.
Complimenti.

Con rammarico. Uno che è rimasto nel PCI e del PCI, ma che per dire la verità può solo scriverla sul Secolo. La ringrazio Direttore e spero, per voi, che queste mie parole scritte ed urlate non abbiano fatto rivoltare nella tomba né Togliatti né Almirante.

Ercole

Commenti

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  • Zeffirino 18 Febbraio 2020

    Non la penso come questo signore, ma tanto di capello per l’onestà e la dignità di pensiero dimostrato. A differenza di quei rami secchi superflui della sinistra pietosa odierna.

  • Emergenza Coronavirus

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