Qasem Soleimani non era un terrorista. Era un patriota

sabato 4 gennaio 11:47 - di Salvatore Sottile

No. Non era un terrorista il generale Qasem Soleimani. Così come nessun rango militare di nessuna Nazione al mondo lo è. Quello che gli americani chiamano terrorista, imitati imprudentemente da qualche Pierino italiota, colui che è stato assassinato a Bagdad insieme al capo degli sciiti iracheni era non solo un militare coraggioso, uno stratega, ma addirittura un vero eroe per la larga maggioranza degli iraniani. Non era un criminale che si nascondeva e colpiva gli inermi Soleimani, ma un comandante militare al servizio della sua Nazione.

Uno talmente preparato e determinato da sconfiggere quei banditi sanguinari dell’Isis nati coi dollari Usa della psicotica Hillary Clinton e del Nobel per la pace Barak Obama. Uno che ha liberato e restituito al mondo intero, insieme ad un contingente di volontari russi, lo stupendo sito di Palmira che quelle bestie immonde volevano distruggere. Uno che, musulmano sciita, ha riconsegnato al culto di migliaia di cattolici iracheni e siriani le chiese che i tagliagole di al Bagdadi avevano chiuso e devastato. Strano esempio davvero di “terrorista”, questo Qasem Soleimani.

Come gli iraniani tutti. Che sono indoeuropei, non arabi. Nostri fratelli in tutti e per tutto. Per millenarie radici. Rispettosi della cristianita’ e della nostra identità. Ma da tempo additati come nemici per puro calcolo politico e per interesse economico.Quanto suona strana inoltre l’accusa di terrorismo al generale iraniano quando poi si omaggia e si armeggia con quella sorta di orrido Cicciobello saudita di nome Bin Salman che, fatto letteralmente a pezzi il giornalista Khashoggi nell’ambasciata di Istanbul, si compra l’impunità e il silenzio del mondo coi petrodollari della Aramco. Prima o poi ovunque, anche a Washington, dovranno arrendersi alla verità.

Prima o poi Donald Trump o chi gli dovesse succedere dovrà ammetterla questa elementare verità. Se non lo faranno loro sarà la Storia a costringerli.
Dovranno ammettere che non è l’Iran, la Persia culla di civiltà, il problema. Che non sono gli indoeuropei di Teheran che vogliono il male del mondo e attaccano questo Occidente tanto tronfio quanto pavido. Non un solo persiano è mai stato coinvolto, né mai lo sarà, in attentati contro popolazioni inermi. Sono tutti arabi e tutti sunniti quelli che hanno colpito e colpiranno. Dalle Torri gemelle in poi. Arabi istigati, istruiti e foraggiati da sauditi ed emirati.Qasem Soleimani non era un terrorista. Amava e serviva la sua Patria. Come tutti i patrioti del mondo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • PIZZINI FABIO 10 gennaio 2020

    Difficile commentare una tale marea di sciocchezze, sono sorpreso che vengano pubblicate su un giornale in modo cosi’ pomposo, ma poi, ricordo di essere in italia e ricordo anche che sui giornali gira veramente il peggio del peggio disinformazione notizie di parte o adattate, terribile scenario.
    Quindi anche questo pessimo articolo, fa parte di quello che l’informazione italiana e’ diventata oggi come oggi e cioe’: PESSIMA

  • Rampini 8 gennaio 2020

    Condivido totalmente.

  • Paolo Napoli 7 gennaio 2020

    Non voglio entrare nel merito se fosse il Generale un patriota o un terrorista, quello che bisogna stigmatizzare, invece, è il principio secondo il quale una nazione straniera si possa arrogare il diritto di condannare a morte ed eseguire una sentenza compiendo un attentato terroristico in una nazione terza, nel pieno silenzio della comunità mondiale. Se passa un simile principio, ogni giorno gli USA possono decidere di far saltare in aria una palazzina in qualsiasi parte del mondo (anche in Italia) per eliminare un presunto loro nemico. Se l’Iran, o qualsiasi altra Nazione, avesse mandato un drone per uccidere un generale americano, a Washington, ci sarebbe ora una rivoluzione mediatica di indignazione e istigazione alla giusta vendetta. Se Soleimani fosse meritevole di essere condannato, un mondo civile avrebbe chiesto per lui un processo al termine del quale si sarebbe espresso un giudizio, anche di morte se necessario. Gli USA invece si arrogano il diritto di decidere cosa è bene, cosa è male e di eseguire le sentenze a proprio piacimento.

  • valerio celano 6 gennaio 2020

    Ma chi lo dice che non è un terrorista….colui che ha scritto questo articolo….solo sua pura convinzione personale…nulla di piu!!!

  • Ettore 6 gennaio 2020

    Trovo senpre stupefacente e sintomo di indottrinamento mediatico, il fatto che vi siano molti italiani ed altri occidentali che odiano e disprezzano l’Iran perché islamico e retto da leggi islamiche mentre non hanno nulla da dire contro la brutale monarchia assoluta saudita dove al contrario dell’Iran non vi sono elezioni e non vi é nessuna tolleranza religiosa. Un Arabia saudita che sponsorizza il fondamentalismo islamico fuori dai propri confini ma che gli ipocriti USA armano e appoggiano, continuando ad accusare l’Iran di terrorismo anche se non sono mai stati gli sciiti e gli iraniani a commettere attentati in Europa e Nordamerica: adesso dopo questo omicidio in stile mafioso rischiamo che inizino a commettere attentati anche loro e forse chi ha sempre utilizzato l’aggettivo terrorista a sproposito sará soddisfatto. Quanto al Pierino italiota é un individuo inqualificabile: per fortuna c’é la Meloni come alternativa.

  • gianni 6 gennaio 2020

    grazie per queste parole di verità

  • Paolo Stagnaro 6 gennaio 2020

    Forse l’autore dell’articolo non e’ mai stato in Iran , altrimenti avrebbe visto i sacrari dei martiri bambini che a migliaia , con la promessa del paradiso , furono mandati a morire per sminare i campi con i loro corpi facendosi saltare sulle mine , aprendo cosi’ la via ai carri armati durante il conflitto con l’Iraq. L’occidente , come tutti , nel corso della sua storia ha commesso indicibili atrocita’ ma questa e’ veramente troppo. Gli iraniani sono un popolo accogliente , cordiale e simpatico ma quando si esaltano…….

  • Roberto 6 gennaio 2020

    Grazie per avere dato voce al sentire di noi pochi che ci riconosciamo in queste parole, così distanti dal maistream globalista

  • Francesco Avetanu 6 gennaio 2020

    Suleimaini era un genocida che per 20 anni ha nuotato nel sangue, è responsabile di decine di migliaia di morti e quantomeno coinvolto nella strage di Nassirya. Mi stupisce ma neanche tanto che un giornalista in un teatro complesso come il medioriente divida i buoni e i cattivi come i bambini alla lavagna a scuola.
    La nostra morale da Boy Scout ci impedisce di considerare che spesso chi ha contribuito a sconfiggere l’ Isis, non è meglio dell’ Isis.

  • Giovanni 6 gennaio 2020

    Chapeau per questo articolo che fotografa la realtà.

  • Roberto De Simone 6 gennaio 2020

    Decisamente un articolo interessante..detto questo la “politica” in Medio Oriente è un inestricabile guazzabuglio, dove giudicare cosa è giusto e cosa no è molto difficile se non impossibile. Io mi regolo osservando i commenti degli Alleati, dai più critici a quelli più favorevoli..e decido di schierarmi con i primi perchè un atto del genere non può essere minimamente scusabile se viene compiuto da una grande democrazia come gli USA, che per la sua Storia e per quello che rappresenta non può permettersi di comportarsi come una repubblichetta subsahariana..

  • JUAN PEDRO BERNINI 6 gennaio 2020

    Gli americani sono degli imperailisti bombaroli, ma da quel sanguinario di Komeinì in poi, loro sono “rispettosi della cristianita’ e della nostra identità” tanto quanto voi siete la continuazione de l’Unità, e vi compro tutti i mesi…
    Elogiare il capo militare di una nazione assassina, dittatura religiosa infernale e finanziatrice di bombaroli, che ha trasformato la Persia stile occidentale, grazie ai mangiarane francesi, in un incubo islamico, mi rattrista.
    Non so se continuerò a leggervi, e me ne dispiace.

  • PESCE ERNESTO 6 gennaio 2020

    ANCH’IO E’ LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO UN COMMENTO IN QUESTO GIORNALE. INNANZITUTTO VORREI CONGRATULARMI CON IL GIORNALISTA CHE HA BECCATO IL NOCCIOLO DELL’ASSASSINIO DELL’EROE NO. 1 DEL NOSTRO SECOLO. VORREI AGGIUNGERE CHE DEEP STATE VUOL COLPIRE CON UNA FAVA DUE PICCIONE. STANNO ORCHESTRANDO L’ASSASSINIO DEL PRESIDENTE AMERICANO DONALD TRUMP, PRIMA DELLE ELEZIONI, PER MANO DEI TERRORISTI MUJAHEDDIN IRANIANI DA LORO PREPARATE, E POI INCOLPARE ALL’IRAN E INIZIARE LA GUERRA, COLPENDO I 5 SITI DA LUI STESSO INDICATE

  • Andrea 6 gennaio 2020

    Per quanto mi riguarda le considerazioni che sento esprimere, circa l’uccisione del gen. Suleimani, tra coloro che grossomodo condividono le mie idee politiche rappresentano una sorta di “spartiacque”: da una parte chi ha una visione chiara della situazione medio orientale e mondiale, dall’altra delle scimmiette ammaestrate, che ancora si fanno abbindolare dalla propaganda americana.

  • Danilo Zammattio 6 gennaio 2020

    MANDATE IN IRAN CHI HA SCRITTO QUESTO IPOCRITA ARTICOLO…

  • Alessandro 5 gennaio 2020

    Non fa una piega. USA e getta……assassini.

  • Mimmo 5 gennaio 2020

    Finalmente qualcuno che fa una analisi critica e sincera di quello che è stato: un omicidio di stato perpetrato dagli americani. Il generale in questione tutto era tranne che un terrorista, studiatevi il termine, condivisibile o meno la sua attività. È sempre successo nulla di nuovo ma almeno non ci tediassero con menzogne o peggio ricami ignoranti come quello di salvini che deve leggere e imparare un po’ di più prima di twittare idiozie.

  • Nazzareno Mollicone 5 gennaio 2020

    Complimenti per questo commento! Rende onore all’indipendenza del giornale e alla verità storica.

  • Stefano 5 gennaio 2020

    Morte alla Nato

  • mauro 5 gennaio 2020

    Condivido pienamente quanto scritto e mi compiaccio della presa di posizione netta della testata. Trump ha , di fatto, sdoganato “l’omicidio preventivo” con un tempismo eccezionale vista l’imminenza della decisione sul suo impeachement. Ora l’America ed il Mondo avranno altro a cui pensare….

  • Paola Ursino 5 gennaio 2020

    Quindi voi siete con gli ayatollah, con i Khamenei di turno, con chi incarcera, tortura e impicca chi si distingue e osa pensare liberamente. Perché questa è la Patria di Suleiman oggi. Non la gloriosa Persia.
    Complimenti! Non vi smentite…

  • Zorba 5 gennaio 2020

    Tu non sai quello che dici !Qui si parla di uno al servizio di una tirannia criminale e con le mani lorde di sangue !Nessuno accusa gli iraniani,un popolo civile e sottomesso da una banda di religiosi estremisti fanatici assetati di potere e sanguinari!Ho vissuto in Iran e son venuto via poco prima che scoppiasse il putiferio con l’attentato al cinema,organizzato dagli estremisti per incolpare i Servizi Segreti e lo Shah ed ho tuttora amici iraniani anche qui dove vivo adesso in America Latrina ! Se qui impiccassero il comandante delle forze ármate di questo paese distrutto ,sarebbe un momento di felicità per tutti !Prima di scrivere senza cognizione di causa,vai a renderti conto sul posto e non scaldando le chiappe su una sedia !Non Riesco a capire perchè tutti i giornali di destra siano inquinati da frequentazioni sinistre !

  • Franz 5 gennaio 2020

    L’Iran di cui vaneggia l’autore dell’articolo non è certo l’Iran degli ayatollah o di Suleymani, ma piuttosto l’Iran dello scià Reza Pahlavi che non esiste più da 40 anni, sostituito dallo stato clericale islamico anti-occidentale di Komeini e successori.

  • Franz 5 gennaio 2020

    L’Iran di cui vaneggia l’autore dell’articolo non è certo l’Iran degli ayatollah o di Suleymani, ma piuttosto l’Iran dello scià Reza Pahlavi che non esiste più da 40 anni, sostituito dallo stato clericale islamico anti-occidentale di Komeini e successori.

  • Ralph Frascino 5 gennaio 2020

    Allora il Secolo d’Italia si schiera dalla parte dei terroristi! Peccato, Io sono un vecchio missino, residente oltre Oceano, and sono rammaricato nel vedere che questo quotidiano, a cui sono stato fedele per una vita, ha cambiato casacca. Elogiare un carnefice come Soleimani, e’ discorso di sinistra and nonda “Secolo d’Italia”. Peccato pero’, la destra attuale Italiana non e’ piu’ la stessa a cui ero abituato!

  • Melodia792 4 gennaio 2020

    Gentile Direttore, vivo da molti anni ormai a Panama e pertanto sono molto lontano dagli eventi europei e dello scacchiere medioorientale. Non condivido che tutte le azioni belliche americane siano sempre condannate dalla maggioranza degli europei. Voi avete in Europa basi americane, Ricordo anche la base di Vicenza, enorme, forse alcune migliaia di soldati. Si mormorava quando vivevo in Italia, sono nato, ho vissuto e studiato a Padova che i colli Euganei erano perforati dai missili degli Stati Uniti. Voi tutti, anche il PCI taceva su tutto questo, ma condannate solamente le azoni belliche degli USA. Mi sembra incoerente e se mi permette anche ipocrita agire in tal maniera.

  • roberto 4 gennaio 2020

    Condivido con piacere un post di Adriano Tilgher.

    In morte di QASSEM SOLEIMANI

    Tutti gli Europei dovrebbero rendere omaggio al comandante QASSEM SOLEIMANI, l’uomo che ha distrutto lo stato islamico in Iraq, ha debellato e reso innocui i terroristi dell’ISIS, ha protetto e salvato le Chiese Cattoliche in Iraq e in Siria, dalla violenza del califfato e dei terroristi, finanziati ed armati dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati anglo-americani.
    Ora attendiamo una presa di posizione ufficiale del Vaticano, se hanno il coraggio dei loro predecessori; lo stesso coraggio che i molti cristiani perseguitati nel mondo dimostrano ancora di avere.
    Dalla politichetta becera, servile e ignorante dell’Italia non ci aspettiamo nulla, neanche il sussulto di orgoglio da parte dei sedicenti sovranisti nostrani. Per questa gentaglia non conta l’idea, non ci sono i principi, conta come fare ad occupare più poltrone.
    Fare il bene dell’Italia oggi è scomodo perché vuol dire collegarsi con tutti i diseredati del mondo perché noi siamo tali. Adriano Tilgher

  • Mimmo Catania 4 gennaio 2020

    Ma cosa hai scritto? Hanno fatto benissimo ad ucciderlo. Era un assassino e un pericoloso terrorista, peraltro strenuo propugnatore di un regime teocratico illiberale e dittatoriale, dove le donne valgono meno della carta igienica e le esecuzioni di persone innocenti avvengono nelle pubbliche piazze, dove c’è la censura delle informazioni e del libero pensiero … Ma cose da pazzi …

  • Marco Bertolini 4 gennaio 2020

    Alcuni commenti sono di una superficialità disarmante. Hezbollah è quello che ha rimesso la statua della Madonna su Maalula, abbattuta dall’Isis, e combatte duramente contro i tagliagole in Siria. I morti libanesi (sciti) in questa guerra per procura dell’Occidente contro Assad sono numerosissimi. Gli Iraniani in Siria sono andati su richiesta di Assad dopo che noi occidentali lo avevamo abbandonati chiudendo le ambasciate. Noi parliamo e loro combattono. Almeno il pudore di rispettare un soldato caduto!

  • Camerata, Nello 4 gennaio 2020

    Caro direttore purtroppo gli asserviti sono tanti! Se il popolo iraniano soffre da tempo le sanzioni, occidentali, imposte dallo schifoso governo americano è un atto in difesa della civiltà, al contrario se un Popolo non intende sottomettersi alla arroganza americana è terrorista e assassino.

    La VERITA’ fa male, specie ai vigliacchi.

  • domenico tudda 4 gennaio 2020

    Concordo in tutto.Si sa che, secondo gli USA, chi si oppone alla loro politica imperialista e al pensiero unico dominant e’ considerato terrorista e quindi da abbattere.
    Dobbiamo finirla di essere i vassalli dell’arrogante imperialismo a stelle e strisce

  • sue 4 gennaio 2020

    Triste leggere certo commenti… gente che non sa nulla ma pontifica con certezze assolute che l’Islam vuole la distruzione di chi non è islamico. Innanzitutto l’islam che taglia le gole taglia le gole SOPRATTUTTO a musulmani che convivono con cristiani, ebrei, hindu etc da secoli, tipo gli iraniani. Se i vostri governi (occidentali) fanno lecchinaggio da decenni a wahabiti tipo i saud cio non significa che quello sia islam ma solo follia wahabita. A loro frega nulla se non dei soldi, punto. Come ai finanzieri speculativi occidentali. L’Iran non ha mai attaccato nessun Paese nei tempi moderni e si è trovato attaccato allora da un Iraq filo US (fiannziato dagli US) a cui ha risposto. Nessun Paese è senza macchia ma in Iran si prega Gesù, si puo andare a messa, si trovano statue di Maria, enormi affreschi di Gesù edil culto mariano è vivo, si trovano sinagoghe e templi buddisti… nulla di questo si trova in Arabia Saudita eppure guai a parlarne male! mai un embargo, un buffetto. Tutto va bene con loro. Ma non vedete l’ipocrisia assoluta con la quale vi intortano? Vi dicono le peggiori nefandezze sull’Iran (ci vado, conosco molte persone, vi ho lavorato) e tengono bene nascoste le nefandezze dei veri odiatori dell’Occidente sempre e solo per motivi economico-finanziari. Soleimani, i pasdrana, l’Iran, HBL, hanno difeso civili siriani ed iracheni, sunniti, sciiti, cristiani etc… noi invece? cosa abbiamo fatto se non finanziare gli assassini e farli passare come buoni ribelli per 8 lunghi anni? ci siamo bevuti le fialette di polverina, le ragazzine piagnucolenti falso infermiere, i video fake sulla Siria che hanno portato solo guerre e morte e vogliamo continuare a credere sempre ai soliti mentitori seriali che per profitto farebbero scorticare vivi i propri figli? ma non capite che vogliono distruggere l’Iran, spolparlo, depauperarlo di tutto? a loro frega ASSOLUTAMENTE nulla delle popolazioni, lo hanno ampiamente dimostrato. Chi manovra i media continua a farvi credere di tutto e la massa se lo beve con piacere. i morti in Yemen (grazie alle nostre bombe, i nostri aerei e i nostri piloti) vanno bene, i milioni di morti in Iraq dal 1991 vanno bene, le lapidate in Arabia vanno bene, le scimitarre che decapitano vanno bene, vanno bene i giornalisti fatti a pezzi, quelli che dicono la verità in galera… va bene tutto, tanto noi ci beviamo tutto chiudendo occhi, naso e orecchie. L’Iran è un alletao importante contro il fanatismo religioso ma questo non entra in testa a nessuno che sia mai andato a vivere o conosca per lo meno molto bene il Paese. Ovvio, da qui, grazie a i media, si riesce a convincere fior fiore di laureati, manager e professori che Soleimani era un terrorista che torturava bambini!!! e i politici dietro come cagnolini a dire sisisisi (tranne rare eccezioni). La massa in Ocicidente si merita l’ISIS alle porte di casa perche NON vuole neppure impegnarsi a capire chi sta con e chi contro la folli aomicida di questi pazzi e addita come terroristi chi invece ha salvato Palmira, rimesso le statue di Maria nelle chiese e aiutato chiunque (senza pensare alla faede religiosa) ne aveva bisogno. Triste realta, “perle ai porci”.

  • Ugo Gaudenzi 4 gennaio 2020

    Analisi ineccepibile. Buona novella che giunga dal Secolo d’Italia.

  • Enrico Sanjust 4 gennaio 2020

    Sono esterefatto… Soleimani era un criminale internazionale, pilastro di una tirannide riminale, fanatica, sanguinaria, oscurantista. E lo difendete?!?!

  • Gianluca Conenna 4 gennaio 2020

    No! Questo non è un buon articolo! E’ estremamente deludente che una testata giornalistica di Destra pubblichi un articolo del genere! Soleimani un patriota? Soleimani era un terrortista con le mani sporche di sangue di israeliani e americani, uno che aveva come unico e solo obiettivo di vita la distruzione d’Israele e la sottomissione dell’Occidente all’Islam, uno che ha riarmato Hezbollah e Hamas, uno che pianificava attentati anche in Europa. E poi, l’Iran che difende i Cristiani? Ma da dove avete preso queste informazioni? Avete mai sentito parlare di Chiesa clandestina in Iran? Sapete che l’Iran è nei primi dieci paesi della lista stilata da Open Doors International, l’organizzazione che monitora la persecuzione dei cristiani nel mondo?https://www.porteaperteitalia.org/iran/ Sapete che ci sono pastori evangelici cristiani in prigione in Iran? Che le donne che non usano coprirsi con il velo vanno in prigione? Che gli avvocati che difendono queste donne vanno in prigione? Che gli omosessuali vengono impiccati? Spero che questo giornale rimuova subito questo articolo e si scusi con gli elettori di Destra come me perchè è gravissimo quello che è stato scritto!

  • Roberto 4 gennaio 2020

    Carissimo Direttore, in effetti ho risposto superficialmente e me ne scuso. L’articolo é molto serio e dettagliato e almeno in parte da me condiviso. Detto ciò credo che questa azione sia stata legittima. La saluto con affetto ed ammirazione.

  • francesco mormile 4 gennaio 2020

    Grazie per questo articolo, è un sentimento comune noi ex missini .

  • Maurizio iennaco 4 gennaio 2020

    Non credo che il mondo islamico possa essere paragonato ai sovranismi occidentali.il generale era amico e sosteneva anche hezbolla che sappiamo cosa rappresenta.ma in estrema sintesi,comunque l obbiettivo dell islam
    E’ annientare il nemico occidentale.
    Concordo con le radici dell Iran,ma quelli oggi sono in esilio questi di oggi sono gli eredi di Komeini,e i sovranisti italiani,la destra italiana non dovrebbe avere nulla a che fare con questi.pienamente d accordo sulle osservazioni sugli USA

  • Roberto 4 gennaio 2020

    Non sono assolutamente d’accordo con l’articolo. Il soggetto in questione era un assassino. I patrioti sono altri. E poi vogliamo criticare Trump mentre Obama ha bombardato sette nazioni? No. È morto meritatanente.

    • Francesco Storace 4 gennaio 2020

      Infatti nel mio editoriale si parla della politica americana, non solo di Trump. E questo articolo di Sottile va letto tutto

  • Alberto Manfrotto 4 gennaio 2020

    Lungi da me di proteggere e difendere un’America che da 75 anni ama fare le guerre bombardando i civili dei quali solo in Giappone ne ha sulla coscienza più di un milione se contiamo i bombardamenti di Tokyo con il napalm, ma non dobbiamo attaccarci agli eroi degli altri in assenza dei nostri, il mondo islamico ha in mente la battaglia finale dove uccide tutti quelli che non sono islamici. L’Iran non fa eccezione. Non credo molto ad un Islam buono che conviva in pace col resto del mondo e con le altre religioni. È la prima volta che scrivo un commento a “Secolo d’Italia.it_

  • Alberto Manfrotto 4 gennaio 2020

    Lungi da me di proteggere e difendere un’America che da 75 anni ama fare le guerre bombardando i civili dei quali solo in Giappone ne ha sulla coscienza più di un milione se contiamo i bombardamenti di Tokyo con il napalm, ma non dobbiamo attaccarci agli eroi degli altri in assenza dei nostri, il mondo islamico ha in mente la battaglia finale dove uccide tutti quelli che non sono islamici. L’Iran non fa eccezione. Non credo molto ad un Islam buono che conviva in pace col resto del mondo e con le altre religioni.

  • Fabrizio 4 gennaio 2020

    Infatti, il generale Qasem Soleimani non era, assolutamente, né un criminale né un terrorista. Criminali e terroristi, come ben sappiamo, sono altri come nella loro storia lo hanno sempre dimostrato!

  • In evidenza