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Più Stato meno mercato?

Economia, le ragioni di una crisi e un dibattito da riaprire: più Stato meno mercato?

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  1. Giovanni Giordano ha detto:

    Sono profondamente in disaccordo con il contenuto dell’articolo. Per me la priorità è liberarsi dalla sinistra che ha guastato il nostro paese e, ovviamente, sconfiggere e magari ridurre ai minimi termini i cinque-stelle che adorano l’intervento pubblico e sono nemici dell’iniziativa privata.
    Ammiro Giorgia Meloni ma nel vostro partito c’è il vuoto dietro dietro di lei.
    Siete rimasti quelli della destra sociale, date spazio ad analisi confuse come quelle delle lettera che avete pubblicato: è assurdo parlare di iper-liberismo in un paese come l’Italia dove, direttamente o indirettamente, il sistema pubblico controlla i tre quarti del PIL.

  2. Laura.P. ha detto:

    Politiche che incoraggino e finanzino: idee, proposte, ricerca, investimenti soprattutto nei settori essenziali ed in quelli strategici
    anche (ed oggi direi soprattutto) senza ritorni economici speculativi immediati
    (come richiede la religione liberista)
    per cui…chi può attuare queste politiche?
    Lo Stato (dando così lavoro a molti giovani (e meno giovani) Italiani
    questo almeno per un nuovo “ventennio” di Sviluppo (tanto quanto quello a cui abbiamo rinunciato seguendo fallacità che non ci appartengono neanche Culturalmente)

di Mario Bozzi Sentieri - 13 Gennaio 2020