Scoperta una nuova specie di lucertola: vive nelle Isole Pontine da due milioni di anni

18 Nov 2019 17:16 - di Mia Fenice
lucertola

Nelle Isole Pontine vive una nuova specie di lucertola. Qui vivono indisturbate da due milioni di anni.  Ad individuarla un gruppo di ricerca del Dipartimento di Biologia e biotecnologie dell’università la Sapienza di Roma. Studi che sono stati condotti in collaborazione con i ricercatori del Museo “La Specola” di Firenze, del Cnr. E poi anche del Museo Alexander Koenig di Bonn e dall’università di Potsdam.

Lucertola di Lataste

È denominata lucertola di Lataste (Podarcis latastei), spiega l’ateneo romano in una nota. La nuova specie  vive nelle isole più occidentali dell’arcipelago pontino: Ponza, Gavi, Palmarola e Zannone. E presenta una notevole variabilità cromatica (possiamo trovare esemplari con colorazione reticolata, uniforme e con diverse tonalità di grigio, verde, bruno). La sua scoperta si deve a una serie di ricerche pubblicate recentemente su tre diverse riviste scientifiche. Gli studi dimostrano come queste popolazioni, fino ad ora ritenute appartenere alla lucertola campestre (Podarcis siculus), un comune abitante della penisola italiana, siano geneticamente e morfologicamente così divergenti da meritare una distinzione a livello di specie.

Lucertola, ecco la nuova specie

«Le analisi filogenetiche, basate sul Dna mitocondriale e nucleare, mostrano infatti come le popolazioni attuali delle Isole Pontine occidentali siano frutto di una colonizzazione molto antica, di almeno due milioni di anni fa –spiega Riccardo Castiglia, coordinatore del lavoro nel Dipartimento di Biologia e biotecnologie – Da quel momento in poi le popolazioni sono rimaste isolate ed è stupefacente come siano sopravvissute nonostante le notevoli fluttuazioni del livello del mare, avvenute durante tutto il Pleistocene». Anche l’indagine morfologica conferma l’unicità della lucertola di Lataste avendo una colorazione particolare, sebbene molto variabile, e una forma delle squame della testa leggermente diversa dalla specie peninsulare. Sebbene attualmente abbondante, la sua distribuzione ristretta ed esclusivamente insulare ne fa una specie di interesse conservazionistico.

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