Fidanza (FdI) striglia Sassoli: “Chiedi alle Ong di non riempire l’Italia di migranti”

giovedì 8 agosto 18:26 - di Redazione

«Il presidente David Sassoli, animato da spirito umanitario, lancia un appello al presidente Juncker affinché la Commissione Europea si attivi per una distribuzione dei migranti a bordo della Open Arms. Ancora una volta si sbaglia l’approccio. Noi riteniamo che ci siano altri due appelli, ben più importanti, da lanciare». È quanto dichiara in una nota il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza.

“Sassoli chiede alle Ong e alla Ue”

«Il primo è alle varie Ong pro-invasione , affinché cessino la loro attività nel Mediterraneo evitando così di aiutare indirettamente la vergognosa tratta di esseri umani e di mettere a repentaglio ulteriori vite. Il secondo è sì alla Commissione Ue, ma per chiedere che venga messo in campo un dispositivo navale militare per bloccare le partenze, con la contestuale apertura di centri di identificazione in Africa per distinguere i veri profughi dai migranti economici. Qualsiasi altra opzione è solidarismo peloso, immigrazionismo travestito da motivi umanitari, favoreggiamento dello schiavismo del terzo millennio».

La lettera di Sassoli Juncker

Sassoli ha chiesto a Jean-Claude Juncker di coordinare un intervento umanitario rapido per la Open Arms. «Come spesso avviene da quando la parola del Parlamento europeo sulla riforma del Regolamento di Dublino non è stata ascoltata, la vita di povera gente raccolta in mare si ritrova costantemente al centro di strumentalizzazioni e polemiche fra governi», si legge nella lettera del presidente del parlamento europeo. «Sono convinto – prosegue – che la Sua sensibilità e l’impegno del signor Commissario Avramopoulos saranno all’altezza anche di questa emergenza, coordinando un intervento umanitario rapido e consentendo una equa redistribuzione dei migranti. Sono cosciente che la base volontaria sia l’unica soluzione in grado di rispondere in questo momento alla domanda di umanità` che ci viene rivolta». La situazione, aggiunge, «è grave e merita un’azione tempestiva anche perché, come Lei sa bene per formazione e sensibilità», i poveri non possono aspettare.

Commenti

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  • 9 agosto 2019

    Non ci deve essere nessuna redistribuzione,ma bensì bisogna evitare le partenze e relative tratte di esseri umani.
    Gli aventi diritto,perché fuggono da nazioni in guerra (e non per paraculismo parassitario o per cosiddetto cambio climatico) facciano regolare domanda,come facevano in passato i nostri emigranti.
    L’invasione concordata e avallata dagli speculatori e dai tanti finti buonisti deve cessare.

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