Al question time
“No alla reintroduzione dell’abuso di ufficio. Avanti sulle carceri in Sardegna per il 41 bis”. Nordio alla Camera
Il Guardasigilli ricorda che in Italia esiste già un'impalcatura legislativa forte. Plauso dell'opposizione sulla mediazione civile
+ Seguici su Google Discover“La risposta sull’introduzione del reato di abuso di ufficio è nettamente negativa”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, oggi al question time alla Camera dei deputati, rispondendo a una interrogazione sulle iniziative volte a reintrodurre il reato di abuso di ufficio anche al fine di evitare procedure di infrazione in ambito europeo. Il Guardasigilli ha anche annunciato che il governo sta andando avanti per le carceri in Sardegna destinate ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis.
Le parole del ministro
“Noi abbiamo dimostrato all’Europa, anche in base alla recente sentenza della Corte Costituzionale – ha continuato Nordio – che sta nella discrezionalità degli Stati predisporre tutti i sistemi anticorruzione, che sono quelli che stanno a cuore all’Europa, e in questo l’arsenale repressivo e preventivo dell’Italia è il più ricco di tutti. Abbiamo addirittura dei reati che gli altri Stati non conoscono, penso per esempio alla concussione per induzione che è difficilissima da spiegare agli stranieri”, ha continuato Nordio, ricordando i vari tipi di “concussione” e la “turbativa d’asta”: “Abbiamo insomma ben 17 articoli che costituiscono l’arsenale normativo contro la corruzione del quale l’Europa si è detta soddisfatta”, ha detto il Guardasigilli.
Il 41 bis in Sardegna
Parlando delle carceri in Sardegna per i mafiosi sottoposti al 41 bis, Nordio ha detto che, “è in fase di attuazione un piano organico di riconversione degli spazi detentivi destinati al regime speciale di cui all’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, nell’ambito del quale rientrano sia la prossima apertura della sezione dedicata presso la Casa circondariale di Uta, con una capienza complessiva di 92 posti, la cui progettazione e realizzazione risultano documentate sin dal 2011. Sia gli interventi di adeguamento strutturale e funzionale presso la casa circondariale di Nuoro, volti ad assicurare la piena conformità dell’istituto ai requisiti normativi previsti per il circuito speciale”.
Il sequestro degli smartphone
Il ministro ha anche affrontato la questione del sequestro degli smartphone nelle indagini in relazione alla protezione dei dati sensibili: “”In questo momento la materia è all’esame del parlamento; il governo e il ministero della Giustizia seguono con enorme interesse questa situazione, perché, nel rispetto dell’importanza delle indagini e dell’acquisizione dei dati personali nella lotta contro la criminalità organizzata e contro il terrorismo, è intollerabile che l’articolo 15 della Costituzione, che tutela la segretezza e la libertà delle conversazioni, venga violato senza l’intervento di un organo giurisdizionale. Quindi il nostro indirizzo è quello di potenziare al massimo l’intervento dell’organo giurisdizionale quando si tratta di intervenire su questi dati sensibili”.
Si alla mediazione per le cause civili. Il plauso dell’opposizione
Nordio ha detto di condividere, “pienamente il concetto che la mediazione e tutte le procedure conciliative devono essere potenziate per ridurre ancora di più la lunghezza dei procedimenti, soprattutto civili in Italia, che costano al nostro Pil circa il 2%”. E su questo tema ha avuto il plauso di Ettore Rosato, deputato e vicesegretario nazionale di Azione.
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